Nella riunione si è discusso approfonditamente dello stato della democrazia in Svizzera e in Europa. Il dibattito ha preso le mosse dalla constatazione che l’erosione dei sistemi democratici, il cosiddetto «democratic backsliding», non è più soltanto uno slogan, ma una tendenza realmente osservabile che riguarda numerosi Stati in misura diversa. Si tratta di un processo strisciante in cui le conquiste democratiche vengono svuotate di significato, non attraverso una rottura evidente, ma gradualmente un po’ alla volta. Una tale regressione della democrazia avviene spesso all’interno dei quadri giuridici vigenti e non di rado viene giustificata con decisioni a maggioranza o argomenti di efficienza.
L’obiettivo dell’incontro non era espressamente quello di limitarsi a una mera descrizione dei problemi. La Delegazione ha piuttosto rivolto la propria attenzione alle questioni relative alla resilienza della democrazia, alle possibilità concrete di intervento e alla responsabilità politica dei parlamenti e delle istituzioni nell’affrontare lo sgretolamento della democrazia. Hanno fornito contributi qualificati il professor Andreas Glaser, titolare della cattedra di diritto istituzionale, amministrativo ed europeo dell’Università di Zurigo e direttore del Centro per la democrazia in Argovia, Stefan Schlegel, direttore dell’Istituzione nazionale per i diritti umani, e la dottoressa Jacqueline Kucera, responsabile della Biblioteca del Parlamento e addetta alla ricerca parlamentare. Tutti i relatori hanno illustrato le proprie prospettive scientifiche e istituzionali in relazione agli sviluppi della democrazia.
La Delegazione ha voluto porre un accento particolare sul coinvolgimento delle giovani generazioni in questa seduta. Per questo motivo una classe di terza della Scuola cantonale di Baden, con indirizzo economico-giuridico, ha partecipato attivamente alla seduta. Gli studenti hanno potuto esprimere le loro riflessioni sulla democrazia, sulla partecipazione politica e sulle sfide attuali.
Oltre a confrontarsi sui contenuti, la Delegazione ha nominato la nuova presidenza e si è preparata per la prossima sessione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, che si terrà a Strasburgo dal 26 al 30 gennaio 2026.
Con la riunione extra muros a Baden, la Delegazione sottolinea quanto ritenga importante riflettere tempestivamente sugli sviluppi della democrazia, promuovere il dialogo con la società civile e in particolare con i giovani e integrare tali conoscenze nel proprio lavoro a livello europeo.
La seduta si è svolta sotto la direzione della nuova presidente, la consigliera agli Stati Marianne Binder-Keller, presso l’Hotel Du Parc a Baden. All’interno delle terme la Delegazione è stata informata in merito al progetto d’utilità pubblica denominato «Bagno popolare – Bad zum Raben». In seguito ha visitato la storica «Tagsatzungssaal», dove è stata accolta dal sindaco Markus Schneider e dal consigliere di Stato Dieter Egli.