La Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N) raccomanda, con 15 voti contro 8 e 1 astensione, lo stanziamento di crediti d’impegno pari a 733,8 milioni di franchi per vari progetti di costruzione relativi a immobili civili, tra cui il Centro visite e informazioni del Parlamento situato nel perimetro della Piazza federale a Berna. Inoltre, la CdF-N ha avviato l’esame del preventivo 2027 e del piano finanziario 2028–2030 tramite colloqui con la consigliera federale a capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF) e con il presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera (BNS).

Finanziamento d​​i progetti di costruzione relativi a immobili civili

Con 15 voti contro 8 e 1 astensione, la CdF-N propone alla propria Camera di stanziare crediti d’impegno di complessivi 733,8 milioni di franchi per la realizzazione di diversi progetti di costruzione relativi a immobili civili (26.040 n). Il progetto del Consiglio federale è incentrato sul risanamento e l’ampliamento della Biblioteca nazionale svizzera e sul risanamento completo dell’ambasciata svizzera a Londra. È stato oggetto di discussione, in particolare, il credito d’impegno di 44,2 milioni di franchi per la locazione e l’ampliamento da parte dei locatari del previsto Centro visite e informazioni del Parlamento presso la Piazza federale di Berna. La maggioranza sostiene questo progetto e sottolinea l’importanza del rafforzamento del dialogo tra politica e cittadini. Le nostre istituzioni democratiche devono essere rese visibili e fruibili per la popolazione. Poiché le attuali capacità del Palazzo del Parlamento non sono sufficienti a soddisfare l’elevata domanda, un centro di questo tipo potrebbe fornire un contributo prezioso alla trasmissione di conoscenze sul sistema politico della Svizzera e garantire un facile accesso a un vasto pubblico.

Una minoranza della Commissione deplora invece l’entità dei costi d’investimento rispetto alla durata di locazione garantita per soli 22 anni e si esprime a favore di un centro visitatori che però sia all’interno di un edificio di proprietà della Confederazione. Critica inoltre i costi d’esercizio supplementari e il conseguente fabbisogno di personale, in particolare alla luce della situazione tesa delle finanze federali. La minoranza segnala infine che i visitatori desiderano vedere principalmente i locali di Palazzo federale all’interno del Palazzo del Parlamento e che quindi un centro visitatori esterno potrebbe risultare meno interessante ai loro occhi.

Valutazione della​​ situazione di bilancio da parte della CdF-N

Alla fine di giugno la CdF-N si è occupata per la prima volta dei valori di riferimento del preventivo 2027 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2028–2030 (26.041 ns), dando così il via all’esame del preventivo di quest’anno. La Commissione ha quindi proseguito le sue deliberazioni nella seduta del 7 e dell’8 settembre 2026.

Da un lato, ha sentito il presidente della Direzione generale della BNS riguardo alla politica monetaria della BNS e alle prospettive economiche in Svizzera e nel resto del mondo per l’anno di preventivo 2027. La discussione ha riguardato l’evoluzione dell’inflazione e l’attuale politica monetaria della BNS, così come le possibili conseguenze economiche delle tensioni geopolitiche nel Vicino e Medio Oriente, che determinano un aumento dei prezzi dell’energia e rallentano la crescita dell’economia mondiale. Il presidente della Direzione generale della BNS ha inoltre risposto a domande riguardanti i fondi propri previsti dalla BNS, la perpetuazione delle future distribuzioni di utili alla Confederazione e ai Cantoni nonché l’ammontare dei fondi propri della BNS.

Dall’altro, l’Amministrazione federale delle finanze (AFF) ha presentato alla Commissione la prima proiezione relativa al bilancio della Confederazione per il 2026. Secondo le stime attuali, la Confederazione prevede ora un’eccedenza di finanziamento di quasi 0,8 miliardi di franchi per l’esercizio corrente, a fronte del disavanzo inizialmente preventivato di 0,7 miliardi. Questo miglioramento è dovuto principalmente al forte aumento del gettito dell’imposta sull’utile (+1,6 miliardi). L’AFF si attende altresì residui di credito pari a 1,7 miliardi di franchi, come pure crediti aggiuntivi pari a 1,2 miliardi, di cui 970 milioni per uscite per l’armamento supplementari, nonché sorpassi di credito di 1,25 miliardi.

In vista della deliberazione di dettaglio, la CdF-N ha tenuto una discussione generale sul preventivo 2027 con la consigliera federale a capo del DFF. Quest’ultima ha informato la Commissione riguardo alle misure previste per garantire il rispetto delle direttive del freno all’indebitamento. Per la prima volta in sette anni, nel preventivo non sono iscritte uscite straordinarie, dal momento che le uscite relative alle persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina sono ora integralmente preventivate come uscite ordinarie. Grazie al pacchetto di sgravio 27, che permette di ridurre le uscite di circa 1,4 miliardi nel 2027, il disegno di preventivo del Consiglio federale presenta un’eccedenza strutturale di 167 milioni di franchi. Le direttive del freno all’indebitamento sono pertanto rispettate. La consigliera federale a capo del DFF ha inoltre presentato alla CdF-N l’annuncio ulteriore del Consiglio federale del 26 agosto 2026, che integra il disegno di preventivo con uscite supplementari di 17,5 milioni di franchi per l’adattamento del bosco ai cambiamenti climatici a seguito della grave situazione di siccità e canicola di quest’anno.

Nonostante l’osservanza delle direttive del freno all’indebitamento nel 2027, le finanze federali rimangono sotto pressione. La forte crescita delle uscite a favore dell’esercito e dell’AVS, e di quelle per la perequazione finanziaria, continuerà a incidere sulle finanze federali. Secondo le previsioni attuali, le direttive del freno all’indebitamento saranno rispettate soltanto fino al 2029. Nel 2030 dovrebbe infatti risultare un leggero disavanzo di finanziamento strutturale.

Le sottocommissioni della CdF-N hanno iniziato la deliberazione di dettaglio sul preventivo 2027 l’8 e il 9 settembre. Proseguiranno le deliberazioni in ottobre e sottoporranno alla CdF-N le loro proposte in occasione della seduta del 9, 10 e 11 novembre 2026. Le Camere federali esamineranno il preventivo nel corso della sessione invernale.

Finanziamento de​​lle uscite per l’armamento

In vista delle discussioni che terrà il prossimo autunno sul modello di finanziamento delle uscite per l’armamento della Confederazione, la CdF-N si è intrattenuta con il capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e con il capo dell’esercito riguardo alle linee guida per la difesa adottate dal Consiglio federale lo scorso 19 giugno. La CdF-N ha preso atto dell’attuale pianificazione dell’armamento e del modo in cui il Consiglio federale intende utilizzare i mezzi finanziari supplementari al fine di orientare sistematicamente l’Esercito svizzero alla capacità di difesa. Nella prossima seduta del 15 e 16 ottobre la Commissione esaminerà il disegno del Consiglio federale volto ad aumentare l’imposta sul valore aggiunto (IVA) per finanziare le uscite prioritarie per l’armamento dell’esercito.

Contributo​​ di solidarietà a favore della popolazione di Blatten: utilizzo dei fondi stanziati

In qualità di organo di alta vigilanza finanziaria, la Commissione ha esaminato l’assegnazione dei fondi di solidarietà a favore della popolazione di Blatten. Dei 5 milioni di franchi accordati dalle Camere federali nel giugno 2025 (25.062 sn), 4,6 milioni circa sono stati destinati all’indennizzo delle perdite patrimoniali definitive dei proprietari le cui particelle sono state sepolte, dal momento che i terreni interessati non erano assicurabili in Svizzera. Questi importi, che includono i costi per il trattamento delle domande, sono stati utilizzati conformemente alla legge sull’aiuto immediato a Blatten (RS 616.2). L’Ufficio federale dell’ambiente ha altresì illustrato alla Commissione le prospettive per la ricostruzione di una parte del villaggio di Blatten. I costi finanziari complessivi legati alla frana per gli enti pubblici (Confederazione, Cantone e Comune) e gli assicuratori ammontano a circa 600 milioni di franchi. L’onere a carico delle autorità pubbliche è attualmente stimato a oltre la metà di tale importo, ossia 329 milioni di franchi. Poiché la ripartizione dei costi è ancora provvisoria, la Commissione riesaminerà il dossier non appena il Consiglio federale disporrà di dati più precisi.

Altri oggetti​​

La Commissione ha esaminato la mozione 26.3256 s (Registro pubblico dei beneficiari di sussidi federali) e, con 13 voti contro 9 e 2 astensioni, raccomanda alla propria Camera di respingerla. In linea di principio tutti i membri della Commissione sono ampiamente favorevoli a una maggiore trasparenza nel settore dei sussidi. Al centro delle discussioni vi è la questione di come trovare il giusto equilibrio tra l’informazione pubblica e la tutela da una curiosità indesiderata. Vi sono inoltre diversi aspetti pratici e giuridici da chiarire, come la creazione di una base legale adeguata. Il rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 24.3927 n (Ottimizzare la prassi di assegnazione di sussidi), che dovrebbe chiarire importanti questioni tecniche, non è ancora disponibile. Dal momento che per motivi di tempo non è possibile sospendere la mozione fino alla sua pubblicazione, la maggioranza della Commissione propone di respingerla, ma con la prospettiva di valutare, eventualmente, una nuova mozione di commissione con una formulazione più precisa una volta pubblicato il rapporto in adempimento del postulato. Una minoranza propone invece di accogliere la mozione.

La Commissione ha preso atto del rapporto del Consiglio federale in adempimento della mozione della CdF-N 22.4255 «Finanziamento di progetti di digitalizzazione decentralizzati». Il rapporto giunge alla conclusione che le richieste della CdF-N non possono essere soddisfatte direttamente dagli articoli 7 e 16 della legge federale concernente l’impiego di mezzi elettronici per l’adempimento dei compiti delle autorità (LMeCA; RS 172.019), ma che è possibile dare seguito a tali richieste tramite adeguamenti di varie direttive interne. La Commissione ritiene adempiute le richieste della mozione.

La CdF-N è stata inoltre consultata in merito al progetto di revisione dell’ordinanza sulle finanze della Confederazione (OFC) volto ad attuare l’abolizione del piano finanziario di legislatura decisa dalle Camere federali nell’ambito della legge federale sulle misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027. Analogamente alla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati, consultata nel mese di agosto, la CdF-N non ha sollevato riserve e concorda con gli adeguamenti previsti.

Infine, la sottocommissione competente per gli affari del DDPS ha presentato alla Commissione le sue principali constatazioni a seguito delle visite di servizio svolte presso l’Ufficio federale della protezione della popolazione e l’Ufficio federale della cibersicurezza.

Presieduta dal consigliere nazionale Jacques Nicolet (UDC, VD), la Commissione si è riunita a Berna il 7 e l’8 settembre 2026. A parte della seduta erano presenti i consiglieri federali a capo del DFF e del DDPS, il capo dell’esercito, il presidente della Direzione generale della BNS e rappresentanti di vari dipartimenti (DFF, DDPS e DATEC) e della Cancelleria federale.