La Commissione aveva già preso atto del risultato della Confederazione nella seduta del 25-26 marzo 2019. Il consuntivo presenta spese per 70,6 miliardi di franchi a fronte di entrate per 73,6 miliardi di franchi, generando in tal modo un saldo di finanziamento di oltre 3 miliardi di franchi.
Come di consueto, nella seduta di maggio la Commissione delle finanze ha esaminato in modo approfondito i conti che le sono stati sottoposti. Nell’ambito del dibattito generale, il capo del Dipartimento federale delle finanze ha presentato ai membri della Commissione una sintesi degli elementi principali del consuntivo 2018 e della prima aggiunta al preventivo 2019. La CdF-S ha successivamente preso atto del rapporto dell’organo di revisione sul consuntivo della Confederazione. Le quattro sottocommissioni permanenti incaricate dell’analisi dettagliata dei conti dei dipartimenti di cui sono responsabili hanno infine presentato i risultati dei loro lavori e le conclusioni cui sono giunte nel corso delle diverse riunioni svolte nel mese di aprile. Durante il dibattito che ne è seguito la Commissione ha discusso della costituzione e dello scioglimento delle riserve, una nuova pratica istituita con l’introduzione del nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale.
La Commissione propone altresì all’unanimità di accettare tutti i crediti aggiuntivi chiesti dal Consiglio federale nell’ambito del supplemento I al preventivo 2019. Il progetto del Consiglio federale prevede lo stanziamento di nove crediti aggiuntivi per un importo totale di 75,4 milioni di franchi, di cui la parte più cospicua (58,5 mio. fr.) è destinata all’Ufficio federale di giustizia per indennizzare le vittime delle misure coercitive a scopo assistenziale.
Modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (18.075 s)
La Commissione delle finanze si è nuovamente occupata dell’oggetto relativo alla perequazione finanziaria e alla compensazione degli oneri. Durante la trattazione avvenuta la settimana scorsa in occasione della sessione speciale, rispetto al Consiglio degli Stati il Consiglio nazionale ha in effetti introdotto una divergenza di ordine tecnico consistente nell’iscrizione di una disposizione di coordinamento, poiché la revisione della legge federale sulla perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri e la legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA) interessano articoli identici. La disposizione di coordinamento garantirà coerenza fra le decisioni, indipendentemente dall’entrata in vigore dei due modelli.
La Commissione delle finanze propone all’unanimità di allinearsi alla decisione del Consiglio nazionale. L’oggetto sarà trattato dal Consiglio degli Stati nella prossima sessione estiva.
Corapporto sulle misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2020–2023 (19.019 n)
Allo scopo di portare avanti la politica volta a consolidare e sviluppare la posizione della Svizzera quale Stato ospite di organizzazioni internazionali e primo centro di governance mondiale, il Consiglio federale sottopone al Parlamento la strategia con cui intende rafforzare l’attrattiva e la competitività della Svizzera quale Stato ospite. A tal fine chiede alle Camere di stanziare i finanziamenti necessari che ammontano a 111,8 milioni di franchi per il periodo 2020–2023. L’importo comprende un limite di spesa di 103,8 milioni di franchi per l’attuazione della strategia e un credito quadro di 8 milioni di franchi per finanziare il rafforzamento della protezione del perimetro esterno delle sedi di organizzazioni internazionali di cui la Svizzera è responsabile.
Nell’ambito della procedura di corapporto, la CdF-S ha esaminato gli aspetti finanziari del progetto del Consiglio federale. I membri della Commissione riconoscono unanimemente l’importanza della Ginevra internazionale per la Svizzera. Ritengono che il progetto sia equilibrato dal profilo finanziario e pertanto lo sostengono. In occasione di una prossima seduta la CdF-S comunicherà le sue considerazioni alla Commissione della politica estera, incaricata dell’esame preliminare.
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La Commissione si è occupata anche di un parere giuridico, redatto su sua richiesta dall’Ufficio federale di giustizia, concernente il versamento di un importo di 690 milioni di franchi a favore della cassa pensioni delle FFS (CP FFS) effettuato dalle FFS nel 2016. Nell’ambito dell’esercizio dell’alta vigilanza sulle finanze della Confederazione di cui è incaricata e in seguito a una richiesta che le è stata rivolta, la CdF-S ha voluto assicurarsi della legalità di questo prestito. In particolare ha chiesto se rispettasse le disposizioni transitorie della revisione del 18 marzo 2011 della legge federale del 20 marzo 1998 sulle ferrovie federali svizzere (LFFS, RS 742.31). Secondo le conclusioni dell’UFG, il consiglio d’amministrazione delle FFS non ha violato la disposizione transitoria del 18 marzo 2011 decidendo nel 2016 di accordare un contributo di stabilizzazione di 690 milioni di franchi alla cassa pensioni delle FFS e impegnandosi a pagare progressivamente questo importo sotto forma di rimborso di un prestito della CP FFS. Il parere giuridico è pubblicato e disponibile sul sito dell’Ufficio federale di giustizia.
Infine la CdF-S ha preso atto del rapporto annuale 2018 del Controllo federale delle finanze.
Presieduta da Hannes Germann (UDC, SH), la CdF-S si è riunita a Berna il 13 e il 14 maggio 2019. A parte della seduta erano presenti il presidente della Confederazione Ueli Maurer, capo del DFF, la consigliera federale Viola Amherd, capo del DDPS, il direttore del CDF e vari collaboratori del DFF, del DDPS, del DFAE e del DFGP.