Per la prima volta dal 1902 nel Palazzo del Parlamento entrerà una nuova opera permanente: «Consenso», creata dall’artista di origine vodese Annaïk Lou Pitteloud. Il 12 settembre 2018 alle 13.15 si terrà il vernissage. I membri dell’Assemblea federale e la stampa sono invitati all’evento che segna i 170 anni della Costituzione federale.

​L’opera, che sarà installata al 2° piano nel Palazzo del Parlamento, è anche il primo intervento definitivo di un’artista donna, Annaïck Pitteloud, 38 anni, che vive tra Berna e Bruxelles. Nella sua serie artistica Annaïck Lou Pitteloud evoca un momento cruciale della democrazia svizzera invitando al contempo le persone a guardare al di là dei confini del Paese.

Le cinque iscrizioni situate sotto le finestre del lungo corridoio rotondo traspongono la parola «consenso»: conciliazione, convenzione, compromesso, transazione, connivenza. Corredate di un descrittivo tecnico, sono tradotte nelle tre altre lingue nazionali e in inglese.

La varietà dei metalli utilizzati per i messaggi fanno riferimento al ruolo della Svizzera nel commercio e nella trasformazione delle materie prime. Il platino proviene degli Stati Uniti d’America, l’oro dell’Africa del Sud, l’argento dalla Cina, il rame dal Cile e il nichel dall’Australia. La scritta «Helvetica», creata nel 1957 da Max Miedinger, simboleggia la tipografia svizzera.

Il progetto «Consenso» è il vincitore di un concorso su invito lanciato dalla commissione d’arte del Parlamento, su mandato della Delegazione amministrativa, e apre il palazzo del Legislativo all’arte contemporanea.