Il 28 e 29 marzo 2022 si è svolta a Brdo pri Kranju (Slovenia) la Conferenza dei presidenti dei Parlamenti degli Stati membri dell’UE. Per la prima volta dal 2019, questo evento che si iscrive nella «dimensione parlamentare» della presidenza del Consiglio dell’UE e si prefigge di rafforzare il ruolo dei Parlamenti nazionali nel processo legislativo dell’UE, ha potuto essere svolto in presenza. Su invito del Parlamento sloveno, il Parlamento svizzero ha preso parte all’evento ed è stato rappresentato dalla presidente del Consiglio nazionale Irène Kälin e dal presidente del Consiglio degli Stati Thomas Hefti con statuto di osservatori.
La Conferenza dei presidenti dei Parlamenti serve da piattaforma per lo scambio di opinioni e il dialogo interparlamentare ad alto livello. Nell’ambito di due sessioni i partecipanti hanno tenuto discussioni, segnatamente sulla pandemia di COVID-19 e sulla crisi in Ucraina. Si sono concentrati sul ruolo dei Parlamenti nella politica di emergenza e sull’importanza dell’UE come garante della stabilità, della sicurezza e della prosperità in Europa (e oltre). Nella parte introduttiva dell’evento i relatori principali erano la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e il presidente sloveno, Borut Pahor.
Nella veste di ospite speciale, Ruslan Stefantschuk, presidente del Werchowna Rada, il Parlamento dell’Ucraina, si è rivolto ai partecipanti in collegamento video. Egli ha descritto l’attuale situazione in Ucraina e ha esortato gli Stati membri dell’UE a inviare armi alle forze armate ucraine e ad adottare ulteriori sanzioni economiche contro la Russia. Ha inoltre sottolineato il ruolo importante dei Parlamenti degli Stati membri dell’UE quali rappresentanze della popolazione europea democraticamente legittimate che dovrebbero essere ascoltati dai Governi europei.
Durante il dibattito i partecipanti hanno aspramente condannato l’aggressione russa e manifestato il loro sostegno nei confronti dell’Ucraina. Hanno chiesto un necessario rafforzamento dell’autonomia strategica e della resilienza dell’UE come pure della sua politica di sicurezza e di difesa. I partecipanti hanno inoltre ribadito il loro sostegno al processo di allargamento dell’UE. Al termine della conferenza i presidenti dei Parlamenti degli Stati membri dell’UE hanno adottato le Conclusioni congiunte.
La presidente del Consiglio nazionale e il presidente del Consiglio degli Stati hanno inoltre approfittato dell’occasione per curare le relazioni interparlamentari. Hanno intrattenuto scambi di vedute sulle misure in relazione con la guerra in Ucraina e su tematiche di politica europea segnatamente con il presidente del Bundestag tedesco, Bärbel Bas, con la presidente del Parlamento lituano, Viktorija Čmilytė-Nielsen, nonché con i presidenti dei Parlamenti della Norvegia e dell’Islanda, Masud Gharahkhani e Birgir Armannsson.