Relazioni bilaterali e relazioni Svizzera-UE
In occasione del colloquio con il suo omologo slovacco, Martin Candinas ha sottolineato la stretta collaborazione che intercorre fra la Svizzera e la Slovacchia, come pure la forte volontà dei due Paesi di difendere insieme i valori democratici sin dall’inizio della guerra in Ucraina.
Il presidente del Consiglio nazionale ha fatto un bilancio delle relazioni fra la Svizzera e l’UE al suo interlocutore, menzionando il pacchetto di negoziati proposto dalla Svizzera all’UE e i colloqui esplorativi condotti con Bruxelles. L’obiettivo di questi negoziati è trovare una base comune vantaggiosa per entrambe le Parti.
In tale contesto Martin Candinas si è interrogato sul ritardo accumulato nei negoziati sull’accordo quadro bilaterale con la Slovacchia riguardanti il secondo contributo della Svizzera all’UE. La Slovacchia è uno Stato beneficiario del secondo contributo svizzero all’UE pari a 44,2 milioni di franchi. Boris Kollár ha risposto che i negoziati per l’attuazione di questo secondo contributo non hanno ancora potuto iniziare a causa della situazione politica in Slovacchia.
Conseguenze della guerra in Ucraina
L’impatto della guerra sulla Slovacchia, Stato confinante con l’Ucraina, il sostegno politico e umanitario dei due Paesi e l’accoglienza dei rifugiati ucraini sono stati pure discussi in occasione dell’incontro. I presidenti hanno anche affrontato la questione della neutralità svizzera. Martin Candinas ha sottolineato che in Svizzera il tema dell’esportazione di materiale bellico è attualmente oggetto di lunghe discussioni in seno alle Camere federali. A suo avviso, la Svizzera è confrontata con il seguente dilemma: desidera dimostrare il più possibile la sua solidarietà pur continuando però a onorare il principio della parità di trattamento in materia di neutralità.
Dal canto suo, il presidente del Parlamento slovacco ha osservato che la Slovacchia aveva già provveduto a trovare altre vie d’approvvigionamento allo scopo di ridurre la sua dipendenza dal gas russo. In tal modo il gas arriva da un gasdotto dalla Polonia che, al pari della Germania, è in procinto di costruire terminali per lo stoccaggio del gas naturale liquefatto (GNL).
Il presidente Boris Kollár e la sua delegazione sono pure stati ricevuti dalla presidente del Consiglio degli Stati, Brigitte Häberli-Koller, in occasione di un pranzo ufficiale.
Foto della visita ufficiale