La Delegazione di vigilanza della NFTA delle Camere federali (DVN) ha adottato il rapporto d’attività per il 2016 all’attenzione delle Commissioni delle finanze, della gestione e dei trasporti e delle telecomunicazioni delle due Camere. Tale rapporto sarà trattato in Parlamento nell’ambito dell’oggetto 17.005.

​Nell’ultimo rapporto d'attività la DVN valuta positivamente i progressi compiuti nella realizzazione delle Nuove ferrovie transalpine (NFTA). I costi pronosticati sono diminuiti a fine 2016 per la quarta volta consecutiva. I costi di progetto veri e propri sono attualmente stimati a 17,65 miliardi di franchi, vale a dire 250 milioni di franchi in meno rispetto a fine 2015 e oltre un miliardo in meno rispetto a fine 2012. Con 22,6 miliardi di franchi anche la stima dei costi comprensivi del rincaro, degli interessi intercalari e dell’imposta sul valore aggiunto risulta inferiore di 400 milioni di franchi a quanto sinora preventivato. Ulteriori informazioni relative ai costi e alle finanze sono desumibili dal rapporto sui programmi di ampliamento ferroviari dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT).

La fase di pianificazione e costruzione della galleria di base del San Gottardo (GBG) nonché i lavori di preparazione alla sua messa in funzione sono durati anni e si sono degnamente conclusi nel 2016. Il 1° giugno 2016, con la consegna puntuale della GBG da parte dell’ATG alle FFS, la galleria è stata inaugurata con solenni festeggiamenti. Il successivo esercizio di prova ha potuto dimostrare che la velocità massima ordinata dalla Confederazione di 250 km/h in galleria può essere raggiunta con materiale rotabile adeguato. A inizio dicembre 2016 l’UFT ha rilasciato l’autorizzazione per l’esercizio secondo il piano d’orario previo adempimento di determinate condizioni e restrizioni d’esercizio. L’11 dicembre 2016 le FFS hanno dato avvio nei termini previsti all’esercizio regolare commerciale della galleria più lunga del mondo. Le prime esperienze d’esercizio nella GBG sono positive e soddisfano le attese relative all’affidabilità dei nuovi impianti. Il gestore FFS sta lavorando per ottimizzare l’interazione fra materiale rotabile e infrastruttura allo scopo di garantire un esercizio senza perturbazioni.

L’alta vigilanza parlamentare sull’esercizio della tratta di base del San Gottardo non spetterà più alla DVN bensì alle Commissioni della gestione (CdG), alle Commissioni delle finanze (CdF) e alla Delegazione delle finanze (DelFin). La DVN si occuperà ancora di vigilare sui lavori rimanenti relativi all’adempimento delle condizioni poste per l’autorizzazione d’esercizio nonché sui lavori di ultimazione, finitura e garanzia dell’opera. Essa si aspetta dai partecipanti al progetto che portino avanti questi lavori nell’anno corrente in modo mirato.

Per la galleria di base del Monte Ceneri (GBC) l’allestimento interno è in gran parte terminato. A inizio 2016 è caduto l’ultimo diaframma nelle due canne e a inizio 2017 è stato gettato l’ultimo blocco di calcestruzzo della volta. L’integrazione della tecnica ferroviaria prenderà avvio nell’estate 2017. La sicurezza della pianificazione per i lavori rimanenti è stata in tal modo notevolmente migliorata, anche a causa del differimento dell’entrata in servizio da dicembre 2019 a dicembre 2020, deciso nel 2015. Sino alla messa in funzione commerciale della galleria vanno tuttavia ancora superati alcuni ostacoli. Soprattutto l’ultimazione dell’installazione della tecnica ferroviaria e l’intervallo di tempo di otto mesi per la fase di prova e di test rappresentano una grande sfida. La DVN esorta i responsabili di progetto a verificare la pianificazione esistente e ad adottare misure atte a tenere sotto controllo la situazione di rischio relativa ai termini e a consentire il rispetto dell’obiettivo di entrata in funzione per il 2020. Essa si informerà regolarmente in merito alle misure adottate.

Dieci anni or sono la DVN aveva raccomandato al Dipartimento federale delle finanze (DFF) di creare le basi giuridiche affinché, per cantieri complessi, fosse possibile in base alla valutazione tecnica e al prezzo determinare l’offerta economicamente più vantaggiosa. Si tratta soprattutto di garantire che una qualità migliore possa richiedere un prezzo più elevato. La DVN constata che la sua raccomandazione non è stata adempiuta in modo soddisfacente nel disegno relativo alla revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici (17.019). Essa prega quindi il Consiglio federale di precisare a livello di ordinanza i criteri di aggiudicazione qualità e prezzo e il rapporto reciproco fra questi due criteri.

Alla luce dei progressi positivi del progetto e della diminuzione dei suoi compiti di vigilanza, la DVN prevede di sciogliersi alla fine della corrente legislatura (fine 2019). I compiti rimanenti a quel momento saranno attribuiti agli organi dell’alta vigilanza CdF, CdG e DelFin. Lo scioglimento della DVN richiede una modifica dell’articolo 20 capoversi 3–5 della legge sul transito alpino e dell’articolo 3 del decreto sul finanziamento del transito alpino. Prima di intraprendere passi concreti volti a modificare le disposizioni giuridiche la DVN consulterà le sue commissioni permanenti (CdF, CdG e CTT) nonché la DelFin.