La Commissione ritiene che per la Svizzera la mozione sia un mezzo efficace per partecipare alla ricostruzione duratura dell’Ucraina e mostrare quindi la sua solidarietà senza compromettere la sua neutralità. La mozione, sostenuta dal Consiglio federale, consentirebbe così di mettere a disposizione le risorse e le capacità svizzere in materia di sminamento, in particolare l’esperienza di organizzazioni come la Fondation suisse de déminage (FSD), il Centre international de déminage humanitaire di Ginevra (GICHD) oppure il Centro di competenza dell’esercito in materia di sminamento (NBC-KAMIR). Pur riconoscendo l’importanza di tener conto dei bisogni locali, la Commissione propone con 10 voti contro 1 e un’astensione di modificare la mozione in modo che nell’ambito di questo programma sia data la priorità alle imprese svizzere attive in questo settore.
Il 12 dicembre 2023 il Consiglio nazionale aveva accolto la mozione con 129 voti contro 65. Le deliberazioni nel Consiglio degli Stati sono previste durante la sessione primaverile.
Presieduta dalla consigliera agli Stati Andrea Gmür-Schönenberger (Alleanza del Centro, LU), la Commissione si è riunita a Berna il 1° febbraio 2024. A parte della seduta era presente la presidente della Confederazione Viola Amherd, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).