La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) intende chiarire in quali casi concreti viene decisa un’ammissione provvisoria. A tal fine, nella legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) dovrebbero essere elencati in modo esaustivo i motivi per cui un allontanamento non è ragionevolmente esigibile. La Commissione propone una modifica legislativa in tal senso. 

L’iniziativa parlamentare depositata dal consigliere nazionale Rutz Gregor (V, ZH) il
14 giugno 2024 (24.438 «Ammissione provvisoria come misura sostitutiva in caso di espulsione o allontanamento ineseguibile. Per una definizione chiara di inesigibilità») chiede di modificare la LStrI affinché i motivi che rendono un allontanamento non ragionevolmente esigibile siano elencati in modo esaustivo nella legge. Tali motivi – indicati nell’articolo 83 capoverso 4 LStrI − sono la guerra, la guerra civile, la violenza generalizzata o un’emergenza medica nello Stato d’origine o di provenienza.

La CIP−N intende chiarire in quali casi concreti viene decisa un’ammissione provvisoria. A suo avviso, una definizione più chiara dei motivi che rendono un allontanamento non ragionevolmente esigibile porterà a una prassi più restrittiva nell’adozione di decisioni di ammissione provvisoria. Inoltre, in tal modo, dovrebbe ridursi anche la latitudine di giudizio delle autorità e dei tribunali rispetto ai motivi alla base di un’ammissione provvisoria.

Con 16 voti contro 9, la Commissione ha adottato il suo progetto preliminare e l’ha posto in consultazione. La minoranza critica tale modifica di legge ritenendo che rappresenti un inasprimento inutile e controproducente in materia di ammissioni provvisorie dato che potrebbe colpire le persone più vulnerabili.

La procedura di consultazione dura fino al 12 giugno 2026. La relativa documentazione può essere scaricata agli indirizzi Internet seguenti:

Presieduta dalla consigliera nazionale Nina Schläfli (S, TG), la Commissione si è riunita a Berna il 26 e 27 febbraio 2026.