Nella votazione sul complesso la Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati ha approvato all’unanimità il disegno di legge federale sulle professioni sanitarie (15.077). Contrariamente al disegno del Consiglio federale, vuole disciplinare anche il livello di master nel settore delle cure infermieristiche.

​La Commissione elogia il disegno di legge ed è convinta della sua rilevanza. In particolare è soddisfatta che il disegno stabilisca esigenze unitarie a livello svizzero per quanto riguarda il personale sanitario, ciò che consentirà di promuovere la qualità della formazione e dell’esercizio delle professioni sanitarie e in ultima analisi anche la sicurezza dei pazienti.
Nella deliberazione di dettaglio sul disegno di legge è emerso che in linea di massima la maggioranza della Commissione segue il Consiglio federale. In un punto la Commissione si distanzia tuttavia dalla proposta del Consiglio federale. Contrariamente a quanto proposto nel disegno, che disciplina soltanto il livello di bachelor, con 7 voti contro 6 essa vuole iscrivere nella legge anche il disciplinamento della formazione e dell’esercizio della professione a livello di master nelle cure sanitarie incentrate sulla formazione di infermiere di pratica avanzata APN (Advanced Practice Nurse).

La Commissione riconosce che già oggi i titolari di un master nel settore delle cure sanitarie svolgono ampi compiti nell’ambito dell’assistenza medica di base. Essa sostiene che disciplinare nella legge il livello di master nel settore delle cure sanitarie aumenta la sicurezza del paziente e promuove ulteriormente la cooperazione interprofessionale. Un’ampia minoranza preferisce seguire su questo punto il Consiglio federale. Essa ritiene che il disciplinamento del livello di master nel settore delle cure sanitarie sia prematuro, perché non vi è ancora un chiaro profilo professionale. Inoltre teme che l’attuazione possa comportare un onere supplementare per i Cantoni e la richiesta di un aumento dei salari.

La Commissione ha inoltre discusso il disciplinamento delle denominazioni professionali. Con 8 voti contro 5 è stata respinta una proposta che chiedeva di sancire tale disciplinamento nella legge e di adeguare le disposizioni penali relative all’impiego illecito delle denominazioni. La minoranza fa notare che disciplinando le denominazioni professionali a livello di SUP è possibile impedire gli abusi.

La Commissione è stata inoltre informata dai capi del DFI e del DEFR sulle priorità concernenti i settori della CSEC nella prossima legislatura.

 

Presieduta dalla consigliera agli Stati Brigitte Häberli-Koller (PPD, TG), la Commissione si è riunita a Berna il 15 febbraio 2016. A parte della seduta erano presenti i consiglieri federali Johann N. Schneider-Ammann e Alain Berset.

 

 

Berna, 15 febbraio 2016 Servizi del Parlamento