<p>BERNA, 16 mag (ats) L´agricoltura e il settore alberghiero dovrebbero poter assumere stagionali non qualificati originari dai paesi dell´Est. Sensibile agli appelli di questi due ambienti, la commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale raccomanda di completare la nuova legge sugli stranieri.</p>

Come il Consiglio federale, anche la commissione del Nazionale ritiene che debbano essere ammessi in Svizzera soltanto i lavoratori qualificati (quadri specializzati) provenienti da Stati non membri dell´Unione europea e dell´AELS. Ha aderito a questo principio con 10 voti contro 7 e 7 astenuti, ha indicato oggi alla stampa il suo presidente Charles-Albert Antille (PLR/VS).

La commissione, tenuto conto del previsto allargamento dell´UE a dieci nuovi membri (otto dell´Europa dell´Est, oltre a Malta e Cipro) e dei desideri di vari settori economici di poter reclutare manodopera stagionale, propone tuttavia un´eccezione provvisoria: cittadini di questi futuri nuovi membri dell´UE potranno essere assunti indipendentemente dalla loro qualifica professionale, ma al massimo per sei mesi e senza possibilità di ricongiungimento familiare.

Questa disposizione transitoria, valida fino a quando la Svizzera estenderà l´accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone ai dieci nuovi membri UE, è stata accolta con 15 voti contro 7 e 2 astenuti. Non si tratta di una reintroduzione dello statuto di stagionale, ma di un´estensione delle possibilità di lavoro a breve termine, ha sottolineato Antille.

Sans-papiers

La commissione propone anche di completare il progetto del Consiglio federale sui "sans-papiers" e la definizione dei "casi di rigore". Per risolvere il problema propone che le domande di permesso depositate da persone che vivono illegalmente in Svizzera da oltre quattro anni siano esaminate in "modo approfondito".

Si tratterà di tener conto del loro grado d´integrazione, delle relazioni familiari, nonché del fatto che il loro rimpatrio possa essere considerato ragionevole o no. La commissione proseguirà l´esame particolareggiato della nuova legge sugli stranieri nella prossima seduta. Non si sa ancora se il progetto potrà essere sottoposto al plenum già nella sessione d´autunno.

sda/ats 16.05.2003