I fondi supplementari serviranno a finanziare il sistema di limitazione dei premi, come pure gli sconti concessi alle famiglie con figli. Con 15 voti contro 8, la commissione non ha voluto seguire la sinistra aumentando il contributo a 500 milioni, ha indicato oggi il presidente della commissione Toni Bortoluzzi (UDC/ZH).
Contrariamente al Consiglio degli Stati, la commissione del Nazionale non desidera iscrivere questo importo, ossia i 200 milioni, in un decreto separato, ma nella legge. Per alleviare le famiglie e i redditi più bassi, la commissione non ha invece voluto por mano alle misure previste nella seconda revisione della legge sull´assicurazione malattia (LAMal).
In futuro, i premi dovranno essere limitati entro margini che vanno dal 2% al 12% del reddito. Importi superiori verrebbero presi a carico dallo Stato. I pareri sono maggiormente divisi sugli sconti per le famiglie, accolti con 13 voti contro 9. Radicali e UDC non vogliono che la Confederazione e i cantoni paghino il 50% del premio del secondo figlio e la totalità dei premi a partire dal terzo figlio.
La commissione ha pure seguito nelle grandi linee il Consiglio degli Stati in merito alla partecipazione finanziaria degli assicurati alle cure, una volta superata la franchigia. Non vi sono cambiamenti nemmeno nel settore del finanziamento degli ospedali. La commissione tiene invece fede alla propria definizione delle cure ospedaliere, che ritiene più chiara. Saranno considerate tali le giacenze in ospedale di oltre 24 ore o quelle che necessitano un´infrastruttura ospedaliera.
Lo scorso 9 maggio la commissione del Nazionale aveva riveduto il modello di soppressione dell´obbligo contrattuale, voluto dagli Stati, onde attenuarne gli effetti. Le casse malattia dovrebbero privilegiare le HMO (organizzazioni per la difesa della salute), ossia quegli istituti medici che offrono una gamma completa di servizi a costi fissi secondo un modello forfettario. Attualmente, gli assicuratori devono riconoscere le prestazioni di tutti i medici.
Il Consiglio nazionale, che in dicembre aveva respinto la seconda revisione della LAMal, potrebbe riprendere l´esame del dossier in giugno. Saranno difese circa 25 proposte di minoranza. Se il plenum seguirà la sua commissione, le divergenze con l´altra camera non dovrebbero essere troppo importanti, tanto che la revisione potrebbe essere licenziata nella sessione d´autunno, ha ancora precisato Bortoluzzi.