Il previsto aumento dei mezzi concessi a questi settori deve anche tener conto delle finanze federali e dell´evoluzione congiunturale, ha indicato oggi alla stampa il suo presidente Peter Bieri (PPD/ZG). Gli Stati dovrebbero dunque allinearsi in giugno sulla posizione del Consiglio federale che, in un primo tempo, complice la precarietà della situazione delle finanze, di bloccare parzialmente i crediti-quadro per gli anni 2004-2007 (02.089).
Il loro importo complessivo scenderebbe così da 17,34 a 16,86 miliardi di franchi, ciò che equivale a un aumento del 5% al posto del 6%, come proposto inizialmente. La commissione degli Stati non è però disposta a scendere al 4%, come auspicato dal governo nel quadro del suo recente piano di risanamento finanziario.
I cinque membri che hanno votato contro l´aumento del 5% non sono necessariamente per il 4%. Ritengono semplicemente che la decisione sia prematura, in vista della discussione successiva del piano finanziario, ha spiegato Bieri. La commissione ha quindi respinto nettamente (9 a 2) la mozione del Consiglio nazionale in favore di un aumento annuale del 6%.
Nuova ripartizione
Senza toccare il progetto nella sua globalità, la commissione ha proceduto ad alcune correzioni nella ripartizione dei mezzi: propone di accordare 80 milioni di franchi, al posto di 40, per i rami sanitario, sociale e delle arti delle Scuole universitarie professionali (SUP). Suggerisce in cambio di tagliare 20 milioni nei crediti per gli istituti d´incoraggiamento della ricerca, dotato di 2,25 miliardi di franchi. Gli altri 20 milioni dovrebbero essere tolti alla commissione per la tecnologia e l´innovazione (447 milioni al posto di 467).