<p>BERNA, 22 mag (ats) Il Consiglio degli Stati dovrebbe tener fede al suo rifiuto di agevolare l´accesso al pensionamento anticipato nell´ambito dell´11.ma revisione dell´AVS. Per contro, la sua commissione gli propone di estendere il II pilastro ai bassi redditi, riducendo la soglia d´accesso a 18´990 franchi.
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Nel settore dell´AVS (00.014), il modello del Consiglio nazionale - che prevede lo stanziamento di 400 milioni di franchi per ammorbidire gli effetti delle riduzioni delle rendite in caso di pensionamento anticipato a partire dai 62 anni per le persone con un reddito annuo inferiore ai 75´960 franchi - non porta "vantaggi sostanziali". Con 7 voti contro 3, la commissione della sicurezza sociale degli Stati raccomanda dunque al plenum di non allinearvisi, ha indicato oggi alla stampa il suo presidente Bruno Frick (PPD/SZ).

La commissione propone pure alla Camera dei cantoni di restare sulle proprie posizioni a proposito delle rendite delle vedove. I "senatori" dovrebbero invece allinearsi ai deputati del Nazionale accettando di mantenere al 7,8% il tasso dei contributi degli indipendenti.

Vi è probabilmente riavvicinamento anche al capitolo del finanziamento a termine dell´AVS. La commissione è ora favorevole all´aumento, in un sola volta, di un punto IVA. Questa soluzione - ha detto Frick - è più semplice e permette di garantire il finanziamento dell´AVS fino al 2015. La commissione è però dell´avviso che una parte di questi introiti supplementari (17%) debba essere versato alla Confederazione, affinché lo riversi poi all´AVS. Il Nazionale difende invece il versamento diretto e integrale all´AVS.

II pilastro

Per quel che concerne la I. revisione della Legge sulla previdenza professionale (LPP) (00.027), il Consiglio degli Stati potrebbe fare marcia indietro e aprire d´un sol colpo il II pilastro alle persone che beneficiano di un reddito annuo di almeno 18´990 franchi, contro i 25´320 attualmente. La commissione degli Stati propone l´adozione del modello della consigliera nazionale Thérèse Meyer (PPD/FR), sebbene sia stato respinto nella sessione speciale di maggio dal Nazionale.

Parallelamente all´abbassamento del limite d´entrata, questo modello prevede di diminuire la deduzione di coordinamento, ossia la somma da sottrarre per ottenere la parte del salario assicurato. Verrebbero dedotti solo 22´155 franchi, al posto di 25´320.

Bruno Frick ha rilevato che il modello Meyer ha il vantaggio di costare quasi come la soluzione finora presa in considerazione dal Consiglio degli Stati, ossia 300 milioni. È in ogni caso meno caro a lungo termine e meno complicato di quello di Rudolf Rechsteiner (PS/BS), ora sostenuto dal Nazionale.

Il modello Rechsteiner prevede che l´attuale limite d´accesso al II pilastro di 25 320 franchi dovrà restare congelato fino a quando l´indice salariale e il tasso dell´inflazione lieviteranno in modo tale che l´importo di 25 320 franchi equivarrà ai 3/4 della rendita massima AVS, ossia 18 990 franchi. In questo modo, l´apertura del II pilastro ai bassi redditi avverrebbe a piccoli passi, al ritmo dell´inflazione. Secondo Rechsteiner ciò necessiterà dai 10 ai 20 anni.

Il presidente della commissione degli Stati ritiene che le Camere dovrebbero essere in grado di liquidare le divergenze nella sessione di giugno. L´11.ma revisione dell´AVS e la 1. della LPP potrebbero così entrare in vigore nel 2005.