<p>BERNA, 20 apr (ats) La Svizzera dovrebbe ratificare tre dei nove protocolli aggiuntivi alla Convenzione delle Alpi. È la raccomandazione formulata oggi dalla commissione dell'ambiente del Consiglio degli Stati, la quale propone al plenum di adottare una dichiarazione che specifichi, nero su bianco, che la loro applicazione non implicherà nuovi oneri o modifiche legislative da parte elvetica</p>

La decisione odierna - ha affermato il presidente della commissione Rolf Büttiker (PLR/SO) - giunge al termine di un iter piuttosto travagliato che dura dal 1999. L'ultimo atto risale all'anno scorso. Durante la sessione primaverile del 2003, il Consiglio degli Stati aveva deciso la non entrata in materia e il rinvio di tutta la questione per ulteriori approfondimenti. Troppi infatti i dubbi da parte di alcuni «senatori» che temevano restrizioni allo sviluppo economico delle regioni, causate - a loro dire - dall'eccessiva considerazione data agli aspetti ecologici

Per questa ragione, la Camera dei Cantoni aveva fatto redigere all'amministrazione vari rapporti riguardanti, in particolare, la compatibilità tra diritto svizzero e internazionale e la concretizzazione delle raccomandazioni contenute nei protocolli per meglio tutelare l'arco alpino

«Si è trattato di un lavoro da certosino - ha rilevato Büttiker- che ci ha permesso di sviscerare i pro e contro di ogni protocollo». Alla fine siamo giunti alla conclusione che tre di essi, su nove, potevano essere ratificati: si tratta di quelli relativi ai Trasporti, alla Protezione del suolo, alla Pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile. Rimarrebbero esclusi Agricoltura di montagna, Protezione della natura e tutela del paesaggio, Foreste montane, Turismo, Energia e il protocollo relativo al regolamento dei litigi

«Questi tre protocolli - ha osservato Büttiker - sono quelli che dalle nostre analisi risultano essere i meno problematici per il nostro ordinamento interno». Tuttavia, per vincere le ultime resistenze interne la commissione ha deciso di far accompagnare i protocolli approvati da una dichiarazione nella quale il Consiglio federale dovrà ribadire che dalla loro applicazione non risulternno oneri o doveri supplementari per la Confederazione. Qualora dovesse risultare il contrario, la Confederazione risolverà il problema facendo ricorso, prioritariamente, alle disposizioni legislative nazionali

Questa dichiarazione, per Büttiker, «è un passo necessario per far avanzare il dossier». Circa gli altri protocolli la commissione rimane possibilista. Tuttavia, «prima di proporre gli altri testi per la ratifica - ha aggiunto Büttiker - vorremmo conoscere i contenuti della Nuova politica regionale (NPR) in preparazione presso la Confederazione». Il dossier dovrebbe essere trattato tra un anno dal parlamento. Solo allora decideremo il da farsi. Una proposta di minoranza voleva il rinvio di tutti i protocolli fino alla presentazione della NPR, ha affermato il radicale solettese

Frattanto, per Büttiker, «la ratifica dei tre protocolli rappresenta l'occasione per verificare gli effetti concreti sulla nostra politica e ci dirà se le paure di certuni sono giustificate o meno»