Tre mesi dopo la bocciatura popolare del controprogetto l'8 febbraio scorso, la commissione ha riconosciuto ad ampia maggioranza la necessità di legiferare di nuovo nel settore del traffico, ha indicato oggi alla stampa Christian Levrat (PS/FR). Un rapporto del Consiglio federale è atteso in agosto.
Contrariamente alla commissione degli Stati, quella del Nazionale non ha atteso i progetti del governo per rimboccarsi le maniche sulle proposte già in suo possesso. Si è comunque limitata a decisioni di principio, senza entrare nei particolari dei vari modelli.
L'idea del raddoppio del San Gottardo, punto più contestato del controprogetto, è stata abbandonata. All'unanimità, meno due astenuti e su proposta dell'iniziante stesso, la commissione propone al plenum di archiviare l'iniziativa parlamentare di Ulrich Giezendanner (UDC/AG) che chiedeva la realizzazione di una seconda galleria stradale al San Gottardo.
Con 14 voti contro 6, la commissione ha invece dato seguito a un testo del gruppo PPD che riprende, ma senza il raddoppio, le grandi linee del controprogetto: terminare la costruzione della rete autostradale, eliminare le strettoie e migliorare l'infrastruttura dei trasporti negli agglomerati.
Per il finanziamento di queste misure si prevede l'allestimento di un fondo speciale alimentato con una parte dei gettiti dell'imposta sui carburanti e del contrassegno autostradale, nonché con un primo contributo di 1,6 miliardi di franchi, pari alla metà delle risorse del finanziamento speciale «circolazione stradale». Tuttavia, contrariamente al controprogetto Avanti, il progetto del PPD prevede che il popolo, attraverso il referendum facoltativo, possa pronunciarsi sulla ripartizione dei mezzi a disposizione.
Altra novità: gli intressi delle regioni periferiche e di montagna dovrebbero essere maggiormente presi in considerazione. In occasione della campagna che ha preceduto la votazione, quest'ultime avevamo infatti espresso il timore che fossero i parenti poveri nella distribuzione della manna federale.
Con 11 voti contro 10, la commissione propone di respingere un'iniziativa parlamentare socialista che pone l'accento sullo sviluppo dei trasporti pubblici negli agglomerati. Questo testo è stato sostenuto dalla sinistra e da una parte del PPD. Secondo la maggioranza esso è incompleto, dal momento che tralascia il traffico stradale e le regioni periferiche, ha precisato Levrat.
Il PS vuole inoltre attribuire 500 milioni di franchi all'anno ai trasporti pubblici, mentre il PPD - come il Consiglio federale - parla di un aiuto federale alla soluzione dei problemi del traffico nelle aree urbane, compreso il traffico privato, di 300-350 milioni annui (esattamente quanto proponeva il controprogetto Avanti). La commissione non ha comunque affrontato l'entità delle somme da attribuire.