<p>BERNA (ats) La Confederazione potrebbe assumere i premi d´assicurazione malattia dei bambini e dei giovani in formazione di determinate famiglie. La commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati studia un modello che sostituirebbe quello della limitazione dei premi sulla base del reddito.
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Proposto da Urs Schwaller (PPD/FR), il sistema prevede l´esonero dei premi dei figli fino a 18 anni per le famiglie che dispongono di un reddito netto fino a 75´000. Inoltre, fino a un reddito netto di 114´000 franchi, le famiglie non dovrebbero pagare i premi dei giovani in formazione (19-25 anni), ha spiegato oggi alla stampa la presidente della commissione Christiane Brunner (PS/GE).

Il reddito netto non equivale a quello imponibile, bensì al reddito lordo meno una quota forfettaria dell´11,5%, ha precisato Christiane Brunner. La Confederazione assumerebbe tutte le spese fino al premio medio svizzero. Superato questo limite, spetterà ai cantoni intervenire finanziariamente.

Idea interessante

La commissione ritiene quest´idea interessante, anche se non si è ancora pronunciata definitivamente, ha aggiunto la Brunner. La commissione degli Stati prenderà una decisione poco prima della sessione d´autunno, che inizia il 20 settembre.

Dapprima vuole disporre dei dati esatti sulle conseguenze - soprattutto finanziarie - di questo modello. Quest´ultimo dovrebbe restare nel quadro dei 200 milioni di franchi supplementari che il Consiglio federale propone di aggiungere ai circa 2 miliardi di sussidi federali destinati alla riduzione dei premi.

I "senatori" desiderano inoltre conoscere l´opinione dei cantoni, contrari al modello di limitazione dei premi tra il 2% e il 12% del reddito. Elaborato a suo tempo dalla commissione per rispondere a un´iniziativa popolae del PS, questo sistema potrebbe essere votato al fallimento.

La commissione della sanità del Nazionale, che si occupa di questo dossier parallelamente a quella degli Stati, dovrebbe pronunciarsi a inizio settembre. In un co-rapporto, la maggioranza della commissione delle finanze del Nazionale le chiede di rinviare il progetto al Consiglio federale, mentre la minoranza è in favore del modello lanciato da Urs Schwaller.

Studi medici congelati

Altro capitolo della riforma della LAMal esaminato dalla commissione degli Stati: il progetto di abolire l´obbligo per gli assicuratori di riconoscere tutti i medici. Dato che la commissione degli Stati ha deciso di rinviarne l´esame, questa misura non potrà subentrare al blocco dell´apertura di nuovi studi medici, che scade nel luglio del 2005.

La commissione propone dunque al plenum di autorizzare il Consiglio federale a prolungare il blocco di tre anni, fino al 2008. Questa proposta è denunciata dall´Associazione svizzera dei medici assistenti e dei capi-clinica, che già sventolano il referendum.

Congelamento delle tariffe

Per quanto riguarda la legislazione destinata a frenare la spirale dei costi delle cure negli istituti medico-sociali (case per anziani) e a domicilio a carico dell´assicurazione malattia, la commissione desidera ottenere la garanzia che le tariffe saranno congelate nell´attesa che venga applicato uno dei due modelli attualmente in consultazione. Propone dunque che un congelamento di due anni sia inserito in una legge urgente che entrerebbe in vigore il 1 gennaio 2005.

Aumento della quota-parte

Contrariamente alla stessa commissione del Nazionale che vuole rinviare il problema a più tardi, la commissione degli Stati ha dato il consenso all´aumento dal 10% al 20% della quota parte degli assicurati. Il limite di 700 franchi all´anno dovrebbe comunque essere ancorato nella legge.

Infine, la commissione ha accettato l´introduzione di una carta dell´assicurato. Propone che vi figurino informazioni per i casi urgenti (gruppo sanguigno, espianto di organi), sempre che il titolare della carta sia d´accordo.