<p>BERNA, 26 ott (ats) L'allacciamento della Svizzera alla rete ferroviaria europea ad alta velocità non deve subire i contraccolpi dei programmi di risparmio federali. Convinta di ciò, con 19 voti contro 4, la commissione dei trasporti del Consiglio nazionale chiede al plenum di sbloccare 1,3 miliardi di franchi, al posto dei 665 milioni proposti dal Consiglio federale</p>

La commissione ha ripescato tutta una serie di progetti, tra cui quelli relativi alle linee Bienne-Belfort e Berna-Neuchâtel, che Berna desiderava realizzare in un secondo tempo. La commissione dei trasporti ha così ripreso integralmente il concetto accettato dal popolo nel 1998, quando approvò il fondo di 30,5 miliardi di franchi sul finanziamento dei trasporti pubblici (Fondo FTP) per la realizzazione dei grandi progetti ferroviari

È stata presa in considerazione la sensibilità di varie regioni che avevano approvato a suo tempo il Fondo FTP, ha indicato oggi alla stampa Jean-René Germanier (PLR/VS). «Abbiamo trovato un equilibrio che serve il paese e le regioni. Stavolta - ha proseguito - le esigenze di risparmio sono state accantonate»

Niente realizzazione a tapp

La commissione non ha infatti seguito il governo che, in nome del rigore finanziario, propone di scindere in due fasi il progetto di raccordo. La commissione dei trasporti si è spinta addirittura più lontano rispetto a quella delle finanze che - sollecitata da 18 cantoni - ha deciso di stanziare 990 milioni di franchi per la prima tappa

La commissione dei trasporti - ha spiegato il suo presidente Otto Laubacher (UDC/LU) - ha dapprima aderito alla proposta della commissione delle finanze (990 milioni) con 16 voti a 8. Vista la necessità incontestata di garantire il rafforzamento dell'allacciamento alle linee veloci, la commissione ha poi aggiunto ancora alcuni crediti per altre tratte, per complessivi 310 milioni, ciò che porta il credito totale a 1,3 miliardi. Questa versione è stata approvata con 19 voti contro 4 (a favore dei 990 milioni)

Optando per un credito di 1,3 miliardi - ha aggiunto Leubacher - nessun progetto dovrebbe essere scartato. Il Consiglio federale ha infatti attirato l'attenzione sul fatto che i progetti compresi nella seconda tappa dovranno essere rivalutati nel 2007/2008 nell'ambito del riesame globale di tutti i grandi progetti ferroviari. In maggio, il governo aveva precisato che non era sicuro che tutti fossero poi realizzati

Linee ripescat

Concretamente, la commissione invita il plenum a finanziare da subito i potenziamenti della linea tra Bienne e Boncourt (JU) e la riattivazione della linea Delle-Belfort, in territorio francese, al confine con il Cantone del Giura. Questi lavori dovrebbero consentire un miglior accesso da parte svizzera alla linea TGV Reno- Rodano

Sono pure ripescati il raccordo tra Basilea e l'aeroporto di Basilea-Mülhouse, il raddoppio del binario tra Berna e Neuchâtel, nonché i lavori nelle regioni di Losanna e Ginevra, intesi a ridurre i tempi di percorrenza con Parigi. Verso la Germania sono invece state riprese le linee tra Kloten (ZH) e Winterthur, tra Coira e San Margrethen (SG) e tra San Gallo e Costanza (D)

Tutti questi progetti si aggiungeranno a quelli già presi in considerazione dal Consiglio federale: allestimento in Francia della linea tra Bellegarde e Bourg-en-Bresse (che permette di ridurre la durata del percorso tra Ginevra e Parigi), contributi alla costruzione in Francia della nuova linea Belfort-Dijon, pianificazione tra Vallorbe (VD) e Dijon (F) e miglioramento nella Svizzera orientale dei collegamenti con Monaco e Stoccarda

Pressioni dei canton

Secondo Laubacher, il Nazionale dovrebbe seguire nella sessione invernale il parere della forte maggioranza della sua commissione. Il Consiglio federale si opporrà alla proposta della commissione che supera di ben 635 milioni il progetto governativo

Al plenum saranno comunue sottoposte anche altre opzioni. Una minoranza della commissione chiederà di sbloccare soltanto 495 milioni. Questa cifra non comprende la partecipazione svizzera ai lavori fuori dal territorio nazionale. Per il momento - ha aggiunto Laubacher - hanno vinto i cantoni romandi e quelli della Svizzera orientale

Conseguenza della decisione della commissione dei trasporti del Nazionale: il cambiamento del Fondo FTP, attualmente all'esame della commissione dei trasporti degli Stati, dovrà essere riveduto. Al posto di aumentare il limite degli anticipi da 4,2 a 8,1 miliardi, come proposto dal Consiglio federale, si dovrà probabilmente salire a 8,6 o a 8,7 miliardi di franchi