<p>BERNA, 26 apr (ats) L'apertura del mercato dell'elettricità in una sola volta, probabilmente nel 2007, dovrebbe essere accompagnata da un aiuto alle energie rinnovabili. La commissione dell'energia del Consiglio nazionale intende accordare loro circa 165 milioni di franchi all'anno.
</p>

Questa misura di sostegno alla «corrente verde», più vincolante rispetto al regime previsto dal Consiglio federale, ha lo scopo di ribattere all'opposizione alla liberalizzazione immediata del mercato dell'elettricità, scelta dalla commissione. «In caso di referendum contro la legge - ha dichiarato Yves Christen (PLR/VD) alla stampa - abbiamo cercato un modello che permetta d'ottenere anche il sostegno di una parte della sinistra e degli ecologisti urbani».

La commissione propone dunque di fissare nella legge, entro il 2030, un aumento delle energie rinnovabili a 5,4 terawatt/ora. Ciò corrisponde al 10% del consumo attuale di energia elettrica in Svizzera. Questo obiettivo dovrà inoltre essere raggiunto solo con una parte massima d'importazioni del 10%, ha spiegato il presidente della commissione Ruedi Lustenberger (PPD/LU).

Per il finaziamento dei 165 milioni da dedicare alle energie rinnovabili si prevede di aumentare il prezzo della corrente di 0,3 cts al chilowattora. La commissione dovrebbe concludere l'esame della legge sull'apertura del mercato dell'elettricità a metà maggio. Il plenum potrebbe pronunciarsi nella sessione estiva.