<p>BERNA, 30 ago (ats) Il Consiglio degli Stati potrebbe mostrarsi reticente all'idea di introdurre un assegno familiare mensile di almeno 200 franchi per figlio. La commissione della sicurezza sociale ha infatti accolto il progetto soltanto con il voto preponderante della sua presidente Christiane Brunner (PS/GE).
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L'armonizzazione in tutta la Svizzera degli assegni familiari a un minimo mensile di almeno 200 franchi per figlio fino a 16 anni e di 250 franchi per figlio in formazione fino a 25 anni è frutto del Consiglio nazionale. Deve fungere da controprogetto all'iniziativa popolare di Travail.Suisse che esige un assegno di almeno 450 franchi al mese per figlio.

Dopo una «grande incertezza», la commissione della sicurezza sociale degli Stati ha adottato il progetto soltanto perché la sua presidente ha fatto pendere il piatto della bilancia a favore, dopo che il voto dei commissari aveva dato un risultato di assoluta parità: 6 voti contro 6. La commissione ha inoltre ristretto la cerchia dei beneficiari, ha segnalato oggi alla stampa Christiane Brunner.

Restrizioni

Il Nazionale ha previsto di accordare il diritto all'assegno a tutti i figli, senza restrizione. La commissione degli Stati propone ora al plenum di escludere dalla lista degli aventi diritto gli indipendenti.

In merito alle persone senza attività lucrativa, esse dovrebbero percepire gli assegni soltanto se il reddito proveniente dalla loro sostanza non supera i 30'000 franchi annui. Questa misura permetterebbe di evitare che persone agiate senza lavorare possano percepire questi assegni, ha spiegato la Brunner.

Altra restrizione posta dalla commissione degli Stati: l'esclusione delle persone che percepiscono rendite complementari per figli, versate da assicurazioni sociali quali l'AI o l'assicurazione disoccupazione. Nonostante questi limiti, l'idea di versare contributi alle persone senza attività lucrativa è stata adottata soltanto con 6 voti contro 5 e 1 astenuto.

Ha dato da discutere anche la questione a sapere se gli assegni debbano essere versati in funzione del luogo di lavoro dell'impiegato o della sede dell'impresa in cui lavora. Alla fine, con 6 voti contro 5, la commissione ha optato per importi fissati secondo la sede della ditta. Il progetto dovrebbe essere sottoposto al plenum nella sessione d'autunno, che inizia il 19 settembre.