A nome della commissione, il consigliere agli Stati Rolf Schweiger (PLR/ZH) ha sottolineato oggi a Berna che i due rami del parlamento sono invitati a confermare in blocco le persone selezionate. Questa lista è infatti il risultato di un sottile compromesso che tiene conto di vari fattori come la competenza, l´appartenenza o simpatia politica e la lingua. Solo l´11% dei candidati non si riconosce in alcun partito.
Stando a Schweiger, il rifiuto di un solo candidato potrebbe far cadere l´intero edificio. Egli ha espresso il desiderio che l´Assemblea federale tenga conto del lavoro "titanico" e costruttivo svolto dalla commissione. Quest´ultima - coadiuvata da sottocommmissioni - si è riunita complessivamente per una ventina di giorni, senza tenere conto che ha dovuto analizzare i dossier di 214 postulanti.
Per evitare brutte sorprese, la commissione ha lavorato a stretto contatto con i gruppi parlamentari. "Non c´è bisogno di fare opposizione, ha affermato Alexander Baumann (UDC/TG), il cui partito è sottorappresentato. "Non avevamo semplicemente un numero sufficiente di validi candidati; la qualità dei giudici è più importante della loro fede politica", ha spiegato.
Anche le donne non saranno equamente rappresentate poiché sono solo il 26,4 % dei 72 candidati. Col 23,65 %, i romandi sono meglio rappresentati rispetto al loro peso calcolato dall´ultimo censimento della popolazione (20,4 %). Gli italofoni sono il 4,39%.
I futuri giudici del Tribunale amministrativo federale - che entrerà in funzione all´inizio del 2006 - guadagneranno tra 130 e 202 mila franchi all´anno, pari a una costo globale di 11,25 milioni.