<p>BERNA, 10 nov (ats) Il Consiglio federale sarà verosimilmente chiamato a rivedere il suo progetto di rete ferroviaria di base a carico della Confederazione e di rete complementare finanziata dai cantoni. Come il Consiglio nazionale in ottobre, anche la commissione dei trasporti degli Stati propone di rinviare il progetto al mittente.
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La commissione auspica che il governo scinda la riforma delle ferrovie in vari capitoli. Gli aspetti non contestati - rafforzamento della sicurezza dei viaggiatori e dei dipendenti, nonché introduzione di mandati di prestazioni di quattro anni per le imprese di trasporto concessionarie - dovrebbero essere ripresentati alle Camere "in tempi brevi".

In una seconda fase, l'esecutivo dovrebbe trasmettere al parlamento, in un progetto separato, gli aspetti della riforma ora contestati: la riorganizzazione, in primis, del finanziamento delle linee e la divisione della rete in due gruppi distinti. È questa nuova pianificazione, osteggiata dai cantoni, in particolare romandi, ad aver spinto il 3 ottobre scorso la maggioranza del Nazionale a rinviare il progetto al Consiglio federale.

La commissione degli Stati raccomanda ora al plenum di allinearsi a questa scelta, soprattutto per motivi tattici e di calendario. Si tratta infatti - ha rilevato questa sera il presidente della commissione Rolf Escher (PPD/VS) - di non rallentare ulteriormente quest'importante dossier.