«È assolutamente neccessario fare qualcosa», ha detto la presidente della delegazione Helen Leumann-Würsch. La Svizzera - ha sottolineato la consigliera agli Stati (PLR/LU) - non ha bisogno di altri servizi segreti, ma diverse cose non funzionano in modo accettabile, per colpa soprattutto delle strutture. Si tratta il mprimo luogo di di migliorare l'organizzazione e il sistema di scambio di informazioni.
«Anche le lacune di poca importanza possono avere gravi conseguenze quando c'è di mezzo la sicurezza», dichiara la delegazione in un rapporto, di cui è stato reso noto solo un riassunto, mentre la versione integrale, consegnata al Consiglio federale, rimarrà segreta.
La commissione deplora in particolare il mancato scambio di informazioni tra i servizi di intelligence interni ed esterni, il Servizio di analisi e prevenzione (SAP) e il servizio di informazione strategico (SIS). Inoltre sia il SIS che la polizia federale avrebbero potuto chiedere ragguagli su Mohamed Achraf all'intelligece di altri paesi.
Il SAP aveva ricevuto nell'agosto del 2004 una richiesta dalla Spagna concernente Achraf, ma solo due mesi più tardi - il 18 ottobre - la direzione del servizio è stata informata che il presunto terrorista si trovava in cella a Zurigo in attesa dell'espulsione. Si tratta di tempi «relativamente lunghi», sottolinea la commissione.
È stata persino necessaria una telefonata del ministro spagnolo di giustizia al consigliere federale Christoph Blocher perché il direttore del SAP Urs Von Däniken venisse messo al corrente della vicenda. Ed è poi stato Von Däniken stesso che ha trasmesso l'informazione al capo dell'ufficio federale di polizia (Fedpol.ch), Jean-Luc Vez.
La commissione nel suo rapporto raccomanda di migliorare l'organizzazione del SAP e di studiare nuove soluzioni per verificare più rapidamente se una persona è detenuta in un carcere svizzero. Chiede anche una migliore collaborazione tra servizi di sicurezza e maggiore attenzione per le richieste di informazione provenienti dall'estero.
Mohamed Achraf, posto in detenzione il 21 ottobre 2004 in attesa dell'espulsione, è stato consegnato alla Spagna il 22 aprile 2005. Era stato arrestato per furto di telefonini il 28 agosto 2004 in Svizzera, dove viveva nella clandestinità dopo che gli era stato rifiutato l'asilo nell'ottobre 2003. In Spagna Achraf, un trentaduenne di origine algerina, è sospettato di essere il capo di una cellula islamica, che apparentemente pianificava di compiere un attentato a Madrid.
Nel giugno scorso il Consiglio federale ha stabilito che dall'inzio del prossimo anno SAP e SIS devono lavorare in più stretta collaborazione. Il governo ha notato che sussistono diversi doppioni fra il ministero della Difesa, responsabile del SIS, e il quello di Giustizia e Polizia, a cui sottostà il SAP.
La delegazione delle commissioni di gestione del parlamento ha ora chiesto al Consiglio federale di esaminare il rapporto e prendere posizione entro fine marzo sulle proposte di miglioramento avanzate.