<p>BERNA, 13 gen (ats) Nell'esame della quinta revisione dell'Assicurazione invalidità (AI), la commissione della sicurezza sociale del Consiglio nazionale ha finora praticamente rispettato il progetto del Consiglio federale. È comunque disposta ad andare incontro ai datori di lavoro e ai giovani invalidi.
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Nei dibattiti, protrattisi per tre giorni, la commissione ha esaminato un centinaio di proposte, ha indicato oggi il suo presidente Pierre Triponez (PLR/BE). Proseguirà l'esame della revisione alla metà di febbraio. Il problema del finanziamento dell'AI, gravemente indebitata, attraverso un aumento dei contributi e del tasso IVA, sarà affrontato ulteriormente. Di conseguenza, è possibile che questo capitolo non sia pronto per essere esaminato nella sessione di primavera.

Imprese da incoraggiare

La commissione ha cercato di porre l'accento sulla responsabilizzazione e la collaborazione dei datori di lavoro, per favorire il reinserimento delle persone invalide. Sono stati discussi provvedimenti coercitivi in particolare per la Confederazione e le collettività pubbliche. Sono tuttavia stati scartati, dato che la costrizione - ha detto Meinrado Robbiani (PPD/TI) - «non rientra nella cultura della Svizzera».

La commissione ha così preferito puntare sugli incentivi finanziari, più appropriati. In questo senso, la commissione ha introdotto un risarcimento dei datori di lavoro nel caso in cui la persona ricada nell'incapacità di lavorare nel periodo di due anni successivo alla sua assunzione. Triponez ha precisato che non è stato fissato ancora alcun importo e che lo stesso «non dovrebbe comunque rappresentare una grossa somma».

Misure mediche

La commissione del Nazionale si è inoltre distanziata dal Consiglio federale per quanto riguarda i provvedimenti medici necessari al riadattamento. Con 12 voti contro 9, la commissione ritiene che l'AI debba continuare ad assumerle per le persone fino a 20 anni. Ciò comporterà un costo supplementare di 30 milioni rispetto alla versione del governo.

Altro emendamento: la possibilità di ridurre l'indennità giornaliera della rendita quando l'AI partecipa alle spese di alloggio e di sostentamento del beneficiario. I criteri che danno diritto a una rendita sono stati formulati in modo più diretto.

poi stata abbandonata l'idea di imprimere un giro di vite per quanto riguarda la guida di automobili. Sono state respinte due proposte in questo senso dato che - ha spiegato Triponez - il problema non interessa soltanto i disabili, ma anche le persone anziane.

Il presidente è convinto che l'obiettivo di risparmio posto dal Consiglio federale sarà rispettato, nonostante le correzioni introdotte dalla commissione. I grandi principi della riforma dell'AI saranno mantenuti. Si tratta in particolare di ridurre del 20% il numero delle nuove rendite.

La commissione riprenderà l'esame particolareggiato della quinta revisione dell'AI in febbraio.