La decisione della commissione è stata presa con 13 voti contro 12, ha dichiarato oggi alla stampa la sua presidente Barbara Marty Kälin (PS/ZH). Una forte minoranza cercherà di convincere il plenum a votare una tassa sul CO2 che colpisca i combustibili. La maggioranza chiede invece l'introduzione di un centesimo sui combustibili. La riscossione di un centesimo per il clima sui carburanti (1,5 cts al litro) è in vigore dall'inizio di ottobre.
Se il Nazionale e poi anche gli Stati dovessero accogliere la proposta di rinvio, il Consiglio federale avrà quattro mesi per concludere un accordo con l'industria, i proprietari immobiliari e le piccole e medie imprese (PMI), ha spiegato il consigliere nazionale Rolf Hegetschweiler (PLR/ZH). A suo modo di vedere, gli obiettivi della tassa sul CO2 sono già stati adempiuti con l'aumento del prezzo del petrolio, visto che dalla pubblicazione del messaggio i prezzi sono saliti di 20-30 centesimi al litro. Per questo fatto, il centesimo per il clima anche per i combustibili è «più che sufficiente».
Con il centesimo sui combustibili, l'evoluzione del mercato permetterà di raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto, ha sottolineato Hegetschweiler. Per questo fatto, la maggioranza borghese non vuole gravare i combustibili - come propone il governo- con una tassa di 35 franchi per tonnellata di CO2 (pari a circa 9 centesimi per litro di olio da riscaldamento, 7 centesimi per metro cubo di gas naturale e 9 centesimi per chilo di carbone fossile).
Questo modello di prelevamento volontario anche sui combustibili suggerito dai proprietari immobiliari e dalle arti e mestieri è stato appoggiato dalla maggioranza borghese (PLR, UDC e PPD). Si tratta in particolare d'introdurre una tassa di 2 centesimi al litro di olio da riscaldamento. Il gettito annuale di 150 milioni di franchi dovrebbe essere investito in favore di provvedimenti energetici nelle costruzioni e grossi impianti.
Con 15 voti a 5 e 5 astenuti, la commissione del Nazionale ha anche chiesto al Consiglio federale, di creare una base legale per entrambi i dispositivi di riduzione volontaria delle emissioni di CO2 (centesimo sui carburanti e sui combustibili) entro 18 mesi dall'entrata in vigore del centesimo sui combustibili. Si tratterà di fissare le modalità di riscossione e di utilizzazione dei fondi raccolti.
Il ministro dell'energia Moritz Leuenberger si oppone a questa strategia in quanto teme un blocco definitivo della tassa sul CO2. La presidente socialista Barbara Marty-Kälin ha ricordato che la tassa sul CO2 sarà in ogni caso introdotta dal Consiglio federale se i «due centesimi climatici» volontari non permetteranno di raggiungere gli obiettivi fissati.