<p>BERNA, 6 apr (ats) Il Palazzo federale subirà lavori di rinnovamento per 83 milioni di franchi, che inizieranno nelle prossime settimane. Da luglio e fino alla fine del 2007 non sarà più aperto alle visite organizzate per il pubblico.
</p>

Palazzo federale sarà avvolto nelle impalcature. Per la prima volta dalla sua inaugurazione nel 1902, la struttura sarà rinnovata completamente. «Stavolta qualcosa si muove sotto la Cupola», ha commentato il presidente del Consiglio degli Stati Rolf Büttiker (PLR/SO), presentando oggi il progetto alla stampa.

Una prima fase dei lavori, che si svolgeranno a ritmo accelerato, inizierà in giugno e durerà cinque mesi. Durante questo periodo, gli operai lavoreranno sei giorni alla settimana e anche di notte. Quest'operazione è stata resa possibile dall'organizzazione della sessione d'autunno a Flims (GR) e dal trasloco dei giornalisti nel nuovo centro della stampa, poco distante.

A fine novembre, gli impianti saranno provvisoriamente posti in servizio per la sessione invernale. I lavori proseguiranno quindi per un anno, con periodi intensi più brevi. Le Camere si riuniranno secondo le scaenze previste e durante le sessioni le tribune resteranno aperte al pubblico. Tuttavia, commissioni e gruppi dovranno riunirsi in vari edifici sparpagliati nella città di Berna.

Nel dicembre del 2007, l'edificio del parlamento rinnovato sarà nuovamente aperto a tutti gli utenti. I parlamentari potranno in particolare usufruire di una nuova caffetteria, più ampia, con vista panoramica sulle Alpi. I visitatori potranno accedere a Palazzo dal 2008 attraverso una nuova entrata, conforme alle esigenze di sicurezza e ubicata sulla terrazza meridionale.

I lavori di ammodernamento mirano prima di tutto a ovviare a una mancanza di spazio. Saranno allestiti nuovi posti di lavoro per i deputati e sale di riunione supplementari. In futuro, tutti i gruppi parlamentari potranno riunirsi nell'edificio rinnovato e disporre di prestazioni e supporti moderni.

Si tratterà anche di ridare al Palazzo del parlamento il lustro di un tempo, attraverso una pulizia metodica, un restauro completo del patrimonio artisitico e un nuovo sistema di illuminazione. Tetti, cupole e facciate saranno restaurati. Lo stesso dicasi per gli impianti tecnici (riscaldamento, elettricità, servizi igienici, ascensori, scale e protenzione antincendio), oramai vetusti.

Va ricordato che negli scorsi anni si è già proceduto al restauro e al risanamento delle sale del Consiglio nazionale, degli Stati e dell'atrio d'ingresso. Per quest'ultimo si procederà alla pulizia e al rinnovo dell'impianto elettrico.