L'idea di una rendita-ponte a partire dai 62 anni per taluni ceti della popolazione resta "molto contestata", ha dichiarato oggi alla stampa Thérèse Meyer (PPD/FR). "Praticamente nessuno sostiene il progetto così com'è stato presentato", ha aggiunto. Accettando l'entrata in materia, la commissione ha semplicemente voluto mostrare che "si deve fare qualcosa", ha spiegato la Meyer.
La sinistra si è opposta invano a questo progetto così come a quello inteso ad aumentare l'età di pensionamento delle donne da 64 a 65 anni. È pure stata respinta una mozione d'ordine che chiedeva di esaminare il dossier parallelamente all'iniziativa popolare per il pensionamento flessibile a partire dai 62 anni.
La commissione non ha ancora preso alcuna decisione concreta sull'11.ma revisione dell'AVS. La discussione particolareggiata è in programma in estate.
Ospedali
La commissione ha praticamente marciato sul posto anche per quanto riguarda la revisione parziale della legge sull'assicurazione malattia (LAMal) dedicata al finanziamento ospedaliero. È entrata in materia, ma anche in questo caso con riserve.
La commissione non è infatti convinta dell'opportunità del modello adottato dal Consiglio degli Stati, che prevede un finanziamento degli ospedali da parte delle casse malattia e dei cantoni. La parte di quest'ultimi sarebbe tuttavia modulata in funzione del livello dei premi. I cantoni dovrebbero finanziare gli istituti ospedalieri che figurano su una lista, sebbene siano previste eccezioni.
A sollevare problemi sono soprattutto gli aspetti legati alla pianificazione ospedaliera. La commissione del Nazionale teme che questo modello favorisca eccessivamente gli assicuratori. È dunque allo studio un'alternativa. L'obiettivo - ha spiegato il presidente della commissione Pierre Triponez (PLR/BE) - è di giungre a un sistema che garantisca la neutralità dei costi, la concorrenza e la qualità.
Inoltre, la commissione è entrata in materia sulla compensazione dei rischi. In marzo, il Consiglio degli Stati ha modificato il meccanismo attuale aggiungendovi, oltre all'età e al sesso, un indicatore vincolato alle condizioni di salute degli assicurati.
Finanziamento AI
Anche la questione del finanziamento addizionale dell'assicurazione invalidità (AI) è lungi dall'essere risolta. Il Consiglio nazionale ha dibattuto in marzo la parte materiale della quinta revisione dell'AI, che mira soprattutto a ridurre le nuove rendite, rafforzando il rilevamento tempestivo dei potenziali casi d'invalidità e l'inserimento.
Il capitolo finanziario è tuttavia stato rinviato. Sarà affrontato soltanto dopo le deliberazioni del Consiglio degli Stati e la votazione federale del 24 settembre sull'iniziativa popolare della sinistra in favore del versamento degli utili della BNS all'AVS. Per preparare il terreno, la commissione ha tuttavia designato una sottocommissione.