<p>BERNA, 5 set (ats) Più fanteria e meno truppe pesanti e meccanizzate. Questo il futuro volto dell'esercito proposto dal Consiglio federale e che ha raccolto la maggioranza dei favori in commissione della politica di sicurezza del Nazionale. Quest'ultima, al termine di discussioni durate due giorni, è entrata in materia sulla riorganizzazione della truppa con 10 voti a favore e 10 astensioni.
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Circa la legge sulle armi, la commissione ha confermato le grandi linee della versione approvata in giugno dal Consiglio degli Stati. Ha quindi respinto l'idea di istituire un registro centrale per le armi e di impedire alle persone in servizio attivo di portarsi a casa l'arma personale e le munizioni.

L'ordinanza sulla revisione dell'esercito sulla quale il parlamento dovrà pronuciarsi mira ad adeguare le strutture della truppa agli adattamenti voluti per esercito XXI. In particolare dovranno essere modificate le strutture a livello di Stati maggiori e brigate. Quest'ultime dovrebbero passare da 9 a 8 dal 2008.

Prioritari saranno i compiti di sicurezza e l'appoggio alle autorità civili a scapito della difesa classica del territorio. Il numero di battaglioni delle formazioni meccanizzate e pesanti sarà ridotto, mentre aumenterà il peso dei battaglioni di fanteria.

Gli effettivi dell'esercito - 220 000 militari di cui 80 mila riservisti e 20 000 reclute - non saranno toccati, ma verranno ripartiti in maniera diversa. Dei 120 000 attivi, 33 000 si occuperanno di sicurezza, 18 500 formeranno una brigata di combattimento, mentre gli altri 68 500 verranno ripartiti in altri compiti.

La riforma ha sollevato parecchie obiezioni, ha ricordato davanti ai media a Berna la presidente della commissione Barbara Haering (PS/ZH). Da più parti si è detto che con una tale organizzazione l'esercito non sarebbe più stato in grado di far fronte ad un attacco convenzionale.

L'UDC ha tentato senza successo di costringere il Consiglio federale a cambiare rotta. Una proposta di rinvio assortita da una serie di richieste volte a rafforzare la missione classica di difesa del territorio da parte dell'esercito è stata respinta per 15 voti a 7. Per la Haering un rinvio non risolverebbe i problemi legati alla sicurezza interna, alla partecipazione dell'esercito a compiti di polizia, al numero di militari professionisti e istruttori.

Il Consiglio federale, ha aggiunto, può contare sull'appoggio del PPD e del PLR. Il PS e i Verdi sostengono una diminuzione dei mezzi destinati alla difesa classica. I socialisti sono anche favorevoli all'invio di soldati all'estero in missioni di pace. La sinistra si oppone per contro ai compiti di sicurezza interna delegati ai soldati. Quanto all'UDC, questo partito non vuole saperne di impegni dell'esercito oltre le frontiere nazionali.

Per quanto riguarda la legge sulle armi, la Haering ha detto che il testo uscito dai dibatti del Consiglio degli Stati in giugno è stato praticamente confermato. In votazione finale la legge è stata approvata con 17 voti a favore, nessuno contrario e 7 astenuti. Rispetto alla versione dei "senatori", sono stati formulati 63 proposte di cambiamento ma, ha assicurato la consigliera nazionale zurighese, si tratta per lo più di modifiche formali. È stato precisato per esempio che agenti di sicurezza stranieri potranno portare un'arma negli aeroporti, come nel caso di visite ufficiali.

Non hanno avuto fortuna tutte quelle proposte formulate dalla sinistra volte ad inasprire maggiormente la legge. Con 17 voti a 8 è stata bocciata sia l'idea di estendere ai privati la marchiatura delle armi (in particolare per vecchie armi), sia la proposta di costituire una banca dati nazionale nella quale registrare tutte le armi.

Il no a quest'ultima proposta è stato giustificato, ha detto la Haering, col fatto che un registro centralizzato non ridurrebbe gli abusi né aiuterebbe a fare chiarezza su delitti o crimini. Per il possessso dell'arma di ordinanza e delle munizioni è stato invece invocato il pericolo del terrorismo.

La nuova legge prevede comunque un giro di vite. La normativa prescrive pene per coloro che vendono anonimamente pistole, fucili e altri oggetti pericolosi mediante annunci o su Internet. La revisione legislativa contempla l'obbligo di notificare l'acquisto di armi tra privati o in caso di acquisizione ereditaria, nonché il divieto di possedere armi a raffica e granate.

La legge prevede anche che le armi soft air o ad aria compressa, nonché le armi giocattolo, non potranno più essere liberamente disponibili se possono essere facilmente confusi con armi vere. È vietato anche il porto abusivo di oggetti pericolosi. Gli organi di sicurezza potranno sequestrare mazze da baseball, tubi metallici, catene di bicicletta se si sospetta che tali prodotti verranno utilizzati come armi, per esempio durante una manifestazione.

Le legge sulle armi verrà affrontata dal Nazionale durante la sessione autunnale di Flims (GR). L'esame delle divergenze, ha precisato la Haering, si terrà in dicembre durante la sessione invernale del parlamento.