Per evitare un altro smacco in votazione, ha affermato il presidente della commissione dell´ambiente e dell´energia Carlo Schmid (PPD/AI), "abbiamo elaborato un progetto che dovrebbe mettere d´accordo sia gli ambienti economici che il campo rosso-verde". Nella legge sono stati introdotti vari "paletti" in vista della liberalizzazione totale del settore, ha precisato il "senatore".
Solo le imprese che consumano molta elettricità - 100 000 kWh all´anno - dovrebbero poter scegliere il loro fornitore di corrente non appena entrata in vigore la normativa. Cinque anni più tardi tale possibilità verrebbe estesa a tutti. Le piccole e medie imprese e le famiglie potranno sempre optare per un regime di approvigionamento garantito.
La commissione si è espressa all´unanimità per il modello a due velocità, ha detto Schmid. Contrariamente alla Camera del popolo, prima dell´apertura totale del mercato la legge dovrebbe prevedere il referendum facoltativo.
La commissione avrebbe trovato anche la soluzione per garantire l´approvigionamento in energia del paese. La maggioranza, ha affermato Schmid, è favorevole ad accordare in un primo tempo la gestione della rete di trasporto di elettricità a una società anonima già esistente, Swissgrid. Ma entro cinque anni, ha precisato, andrebbe istituita una società nazionale che dovrà comprendere le società elvetiche attive nel settore. Questa nuova società non dovrà essere quotata in borsa e dovrebbe essere posseduta da cantoni e comuni, anche indirettamente.
Il Nazionale si è invece pronunciato affinché la futura azienda che gestirà la rete sia una società anonima indipendente. Il suo capitale sarebbe detenuto in maggioranza da aziende elvetiche. Per la commissione degli Stati, ciò non garantirà che in futuro la società di distribuzione rimarrà in mani svizzere.
Nel corso della sua seduta, ha precisato Schmid, la commissione si è detta anche a favore delle energie rinnovabili. Stando alla commissione in futuro andrà favorita ancora di più l´energia elettrica prodotta dalle dighe. Le misure di incitamento saranno finanziate con una tassa al kWh di elettricità. Rispetto al Nazionale, la commissione degli Stati intende aumentare tale prelievo da 0,3 a 0,5 centesimi.
Per Schmid la liberalizzazione del mercato dell´elettricità non va messa in concorrenza con l´inicitamento delle energie rinnovabili. Per questo la commissione, contrariamente al Nazionale, ha inserito nuovamente la revisione della legge sull´energia nella legge sull´approvigionamento energetico. La commissione presenterà solo questa revisione a Flims. La legge sugli impianti elettrici che dovrà regolare il commercio di elettricità con l´estero è stata escluso dal pacchetto. La liberalizzazione del mercato dell´elettricità non dovrebbe entrare in vigore prima del 2008 secondo la commissione.