"Siamo stati sorpresi dall´ampiezza del fenomeno", ha dichiarato questa sera alla stampa la consigliera nazionale Lucrezia Meier-Schatz (PPD/SG). La commissione è giunta a questa constatazione dopo aver approfondito l´inchiesta dello scorso anno sulle misure coercitive nei confronti degli stranieri.
Il rapporto ha rivelato 355 casi di detenzione di stranieri tra i 15 e i 17 anni, nel periodo 2002-2004. Tuttavia, la cifra complessiva dovrebbe sfiorare le 400 persone, dato che il Vallese non ha voluto fornire cifre al riguardo, ha osservato la Meier-Schatz. Nella maggior parte dei casi si tratta di richiedenti l´asilo giunti dai Balcani o da paesi dell´Est.
Le detenzioni di minorenni in fase preparatoria o in vista di rimpatrio sono state registrate in 17 cantoni. Quasi la metà proviene da Zurigo. Taluni cantoni vietano questa pratica, mentre taluni cercano di evitarla, applicando altri provvedimenti. La commissione di gestione del Nazionale insorge contro queste inuguaglianze. Chiede al Consiglio federale d´intervenire presso i cantoni affinché armonizzino i sistemi.
Durata ecessiva
Altro fatto preoccupante: la durata di detenzione dei minorenni è generalmente più lunga di quella degli adulti, ha precisato la Meier-Schatz. In quasi il 60% dei casi essa supera i 4 giorni. La proporzione dei minorenni detenuti più di tre mesi ha addirittura raggiunto il 14%-18%, contro l´8% per tutti i detenuti. Il 5% è stato in detenzione per oltre 9 mesi.
Questa pratica è contraria alla Convenzione dei diritti del fanciullo che chiede agli Stati membri di ricorrere alla privazione della libertà dei minorenni soltanto quale ultima ratio e per una "durata il più breve possibile", ha ricordato la consigliera nazionale sangallese.
In realtà, l´espulsione dei minorenni è più difficoltosa dato che comporta misure di accompagnamento. La commissione ha il sospetto che certi cantoni prolunghino la detenzione affinché gli interessanti raggiugano la maggiore età e non necessitino dunque più di misure particolari.
Condizioni di detenzione
Infine, la maggior parte dei cantoni viola pure la Convenzione dei diritti del fanciullo dato che, durante la detenzione, non separano i minorenni dagli adulti. Generalmente non riconoscono loro altre condizioni che tengano conto della loro età.
La commissione auspica che la questione della detenzione separata dei minorenni sia chiarita rapidamente dal punto di vista giuridico. Ratificando la Convenzione dell´ONU, la Svizzera ha certamente espresso una riserva su questa aspetto. Tuttavia, il termine di dieci anni previsto per questa riserva scadrà prossimamente senza che nel frattempo siano state adottate altre misure, ha sottolineato la Meier-Schatz.
I cantoni dovranno ancora garantire l´assistenza giudiziaria e adottare misure tutorie per i minorenni non accompagnati. Anche in questo settore la commissione ha constatato varie lacune.
Il Consiglio federale è ora chiamato a prendere posizione sul rapporto in questione entro la fine di marzo. La commissione di gestione desidera che il governo integri le sue conclusioni nel rapporto sulla situazione in Svizzera, redatto all´attenzione del Comitato dei diritti del fanciullo dell´ONU e atteso l´anno prossimo.