<p>BERNA, 17 nov (ats) Le commissioni delle finanze delle Camere sono ampiamente d'accordo in merito al preventivo 2007 della Confederazione, anche sul finanziamento del «miliardo di coesione». Tuttavia, la commissione delle finanze degli Stati non ha voluto oggi tagliare nei mandati esterni.
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Diversamente da quella del Nazionale, la commissione degli Stati ritiene che non vi sia motivo di tagliare circa 17 milioni nei crediti destinati alle attività esterne all'amministrazione federale.

Occorre guardare in faccia alla «realtà politica»: circa il 20% degli interventi parlamentari rivendica la redazione di un rapporto. Ciò significa che occorre rivolgersi a esperti esterni, ha fatto notare oggi il consigliere agli Stati Ernst Leuenberger (PS/SO) in una conferenza stampa.

L'esito del progetto licenziato dalla commissione delle finanze degli Stati raggiunge così i 918 milioni di utili previsti dal governo, contro una maggiore entrata di 935,5 milioni della versione della commissione del Nazionale. Per il resto le due commissioni sono sulla stessa lunghezza d'onda.

Anche la commissione degli Stati non ha voluto rivedere la chiave di ripartizione del «miliardo di coesione», a dieci giorni dalla votazione del 26 novembre. Salvo sorprese nel plenum, i versamenti ai dieci nuovi membri dell'Unione europea - ossia 100 milioni di franchi all'anno per 10 anni - saranno dunque compensati nella misura del 60% sui crediti dei Dipartimenti federali degli affari esteri (DFAE) e dell'economia (DFE). Il 40% restante sarà assunto dal budget ordinario.

La commissione degli Stati, come già quella del Nazionale, ha quindi preso atto del piano finanziario 2008-2010 e ha accolto il secondo supplemento di 470 milioni al preventivo 2006.