Concretamente, una tassa di 36 franchi per tonnellata di CO2 (9 centesimi per ogni litro di olio da riscaldamento) potrebbe essere introdotta per i combustibili entro il 2009 soltanto se il prezzo del petrolio è rimasto per sei mesi consecutivi al di sotto del livello dei prezzi del marzo 2005. Attualmente, la nafta si vende in Svizzera a 76 cts al litro, contro i 64 cts del marzo 2005, ha indicato alla stampa il presidente della commissione degli Stati Carlo Schmid (PPD/AI).
La maggioranza della commissione - ha proseguito Schmid - è convinta che il mercato svolga un ruolo dissuasivo altrettanto importante di una tassa CO2. Una volta che la tassa CO2 sarà stata introdotta, essa non potrà essere abrogata nemmeno in caso di nuovo aumento del prezzo del petrolio. Tuttavia, se le condizioni poste al prelevamento della tassa non saranno realizzate, nel 2010 si dovrebbe procedere a un riesame della questione.
La maggioranza chiede pure che le nuove aziende a gas compensino completamente le loro emissioni di CO2 (fino al 30% grazie a certificati acquistati all'estero).
Soluzione del Nazionale
Dal canto suo, la minoranza - sostenuta dai cantoni e dal Consiglio federale - difenderà nel plenum il compromesso adottato in giugno dal Consiglio nazionale. Dopo lunghe trattative, la Camera del popolo si era pronunciata per una tassa introdotta a tappe a partire dal 2008. Ogni aumento della tassa sarebbe dipeso dalle riduzioni delle emissioni di CO2 realizzate fino a quel momento.
Secondo la versione del Nazionale, dal gennaio 2008 sarebbe prelevata una tassa CO2 sui combustibili di 12 franchi per tonnellata di CO2, pari a 3 centesimi al litro di olio da riscaldamento, nel caso in cui nel 2006 le emissioni dovute ai combustibili fossili dovessero superare del 94% il livello registrato nel 1990.
La tassa salirebbe quindi a 24 franchi nel 2009 (6 centesimi al litro di nafta) se le emissioni nel 2007 dovessero superare del 90% il livello del 1990. Infine, ultima tappa: 36 franchi (9 centesimi al litro di olio da riscaldamento) nel 2010 se le emissioni dovessero superare nel 2008 dell'86,5% il livello del 1990 o dell'85,75% in uno degli anni successivi.
Obiettivi di Kyoto
Secondo Simonetta Sommaruga (PS/BE), questa soluzione permette di raggiungre gli obiettivi di Kyoto pur tenendo conto del prezzo del petrolio e offre una pianificazione più sicura. Con la soluzione della maggioranza - ha criticato - non ci sarà semplecemente alcuna tassa.
Sulla ridistribuzione del gettito della tassa sul CO2 non vi è contestazione. Come previsto dal governo, esso dovrebbe essere interamente ridistribuito alla popolazione, attraverso l'assicurazione malattia, e alle imprese.