Il Consiglio degli Stati aveva precisato una mozione di Remo Gysin (SP/BS), approvata dal Consiglio nazionale, favorevole a disposizioni per proteggere i «whistleblowers» (nel gergo specializzato significa chi denuncia i casi di corruzione). Ora, la commissione degli affari giuridci del Nazionale si è pronunciata a favore di questa precisazione, ha indicato oggi alla stampa il suo presidente Daniel Vischer (Verdi/ZH). Anche il consigliere federale Christoph Blocher si è detto d'accordo.
La nuova versione chiede un progetto di legge che garantisca una protezione efficace contro i licenziamenti ingiustificati e altre discriminazioni che subiscono le persone che denunciano casi di corruzione. I denunciatori possono rivelare all'opinione pubblica i fatti di cui sono a conoscenza solo in ultima analisi.
Il testo prevede anche di non fare distinzioni tra i denunciatori i cui rapporti di lavoro dipendono dal diritto pubblico o da quello privato. Infine, il Consiglio federale è incaricato di esaminare se i dipendenti della Confederazione debbano essere obbligati a comunicare all'autorità competente sospetti concreti di un atto penalmente punibile di cui hanno avuto conoscenza nell'esercizio della loro funzione.