<p>BERNA, 23 gen (ats) Già nel 2010 il censimento della popolazione svizzera potrebbe essere effettuato raccogliendo i dati attraverso i registri ufficiali e rilevamenti a campione, rinunciando invece ai questionari inviati a tutti gli abitanti in uso nei decenni scorsi. All´unanimità la Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio degli Stati ha deciso di sostenere il progetto in questo senso del governo, andando in tal modo contro il parere espresso dai cantoni.
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Il cambiamento di sistema permetterà di fornire dati più aggiornati, ha spiegato in una conferenza stampa oggi a Berna la presidente della commissione, Trix Heberlein (PLR/ZH). Il passaggio da un modello all´altro è fattibile sia tecnicamente che per quanto riguarda i tempi, e permette anche di risparmiare.

Nella procedura di consultazione i cantoni, le città e le associazioni dei comuni si erano espressi invece per il mantenimento dei rilevamenti ogni dieci anni con i tradizionali questionari. La CIP ha ascoltato il parere dei cantoni, ma con 10 voti a 0 ha fatto proprio il disegno di legge del Consiglio federale, operando unicamente correzioni di minor conto.

Il nuovo sistema prevede di ricorrere massicciamente ai registri degli abitanti comunali e cantonali, nonché alle banche dati della Confederazione. Ogni anno verranno inoltre interrogate 200´000 persone per raccogliere informazioni relative a lingua, religione, formazione, lavoro, trasporti e pigioni. Ogni cinque anni vi sarà poi un sondaggio su trasporti, famiglia, sanità, formazione, lingua e religione che interesserà da 10´000 a 40´000 persone. Il nuovo censimento dovrebbe costare 65 milioni, contro i 137 milioni della variante voluta dai cantoni, ha detto Heberlein.