Il cambiamento di sistema permetterà di fornire dati più aggiornati, ha spiegato in una conferenza stampa oggi a Berna la presidente della commissione, Trix Heberlein (PLR/ZH). Il passaggio da un modello all´altro è fattibile sia tecnicamente che per quanto riguarda i tempi, e permette anche di risparmiare.
Nella procedura di consultazione i cantoni, le città e le associazioni dei comuni si erano espressi invece per il mantenimento dei rilevamenti ogni dieci anni con i tradizionali questionari. La CIP ha ascoltato il parere dei cantoni, ma con 10 voti a 0 ha fatto proprio il disegno di legge del Consiglio federale, operando unicamente correzioni di minor conto.
Il nuovo sistema prevede di ricorrere massicciamente ai registri degli abitanti comunali e cantonali, nonché alle banche dati della Confederazione. Ogni anno verranno inoltre interrogate 200´000 persone per raccogliere informazioni relative a lingua, religione, formazione, lavoro, trasporti e pigioni. Ogni cinque anni vi sarà poi un sondaggio su trasporti, famiglia, sanità, formazione, lingua e religione che interesserà da 10´000 a 40´000 persone. Il nuovo censimento dovrebbe costare 65 milioni, contro i 137 milioni della variante voluta dai cantoni, ha detto Heberlein.