La commissione di politica di sicurezza degli Stati ha approvato il progetto con 11 voti senza opposizione, ha spiegato oggi alla stampa il suo presidente Harmann Bürgi (UDC/TG). Con la riforma di Esercito XXI, la priorità dovrebbe andare agli impieghi di sicurezza settoriali e al sostegno delle autorità civili, a scapito della difesa classica del territorio.
Le formazioni meccanizzate e pesanti dovrebbero essere ridotte e il numero dei battaglioni di fanteria aumentato. Bürgi ha spiegato che il Consiglio federale è tuttavia pronto a ridurre il numero dei battaglioni delle formazioni meccanizzate da 8 a 6, al posto da 8 a 4, come previsto inizialmente.
Dopo il fallimento del dossier in Consiglio nazionale, dove la sinistra e l'UDC - per motivi diversi - hanno fatto fronte comune e silurato l'ordinanza sull'organizzazione dell'esercito con 101 voti contro 73 e 1 astenuto, la commissione ha cercato di approfondire problemi ancora in sospeso. Le risposte l'hanno soddisfatta. Il presidente ha sottoloneato che «la commissione in linea di principio sostiene il progetto». L'oggetto sarà esaminato dalla Camera dei cantoni nella prossima sessione primaverile.