La Commissione degli affari giuridici della Camera del popolo ha approvato questo progetto, con 17 voti contro 2, ha indicato oggi alla stampa il presidente della sottocommissione preparatoria Carlo Sommaruga (PS/GE). La revisione della legge sarà ora posta in consultazione per tre mesi tra gli ambienti interessati, compreso il Consiglio federale.
La riforma si basa sul principio dell'uguaglianza dei sessi e del rispetto dell'identità individuale. Propone varie possibilità, a condizione che ciascuno dei coniugi porti un solo cognome. Scomparirà così l'opzione, offerta finora soltanto alle donne, di portare il duplice cognome senza trattino. Resterà comunque l'usanza - che non ha valore giuridico - del cognome aggiunto a quello di famiglia con un trattino.
I genitori sposati che avranno conservato il loro cognome iniziale sceglieranno, al più tardi entro la nascita, il cogmome che intendono attribuire alla figlia o al figlio. In caso di disaccordo in merito, il bambino riceverà il cognome da celibe della madre. I genitori disporranno tuttavia ancora di un anno di tempo per mettersi d'accordo su un'altra soluzione.