<p>BERNA, 1 giu (ats) L'estensione dei poteri del procuratore rischia di dividere il Nazionale, in occasione dei dibattiti in giugno sull'unificazione della procedura penale. Contraria al nuovo sistema, una minoranza romanda della commissione preparatoria chiederà il rinvio del progetto.
</p>

La riforma approvata in dicembre dal Consiglio degli Stati prevede di sopprimere i giudici istruttori. Il ministero pubblico sarebbe in futuro unico responsabile dell'istruttoria penale.

Il modello del perseguimento penale unico, già in vigore in certi cantoni svizzero-tedeschi, non piace ai Romandi. Ciò li obbligherebbe a un importante cambiamento di cultura, oltre tutto in un periodo relativamente breve, ha sottolineato oggi il consigliere nazionale Carlo Sommaruga (PS/GE).

Tutto ciò non ha impedito alla maggioranza della commissione degli affari giuridici di approvare il dossier. Le accresciute competenze del procuratore saranno compensate da un rafforzamento dei diritti della difesa. In quest'ottica, è previsto un «avvocato della prima ora».

Nulla da fare per mediazione

La mediazione, che mira a favorire una soluzione di comune accordo tra l'autore di un'infrazione e la sua vittima, non è invece decollata. Il Consiglio degli Stati aveva già indebolito questo aspetto, rinviando il problema ai cantoni.

La commissione del Nazionale, sostenuta dal governo, propone ora di stralciare questa disposizione. Le considerazioni finanziarie hanno avuto il sopravvento, ha spiegato il presidente della commissione Daniel Vischer (Verdi/ZH).