Non bisogna puntare tutto sulla borsa dei transiti, che solleva parecchi dubbi, ha affermato oggi in una conferenza stampa a Berna il presidente della CTT Thomas Pfisterer (PLR/AG). La maggioranza della commissione propone solo di affidare al Consiglio federale un mandato negoziale con i Paesi confinanti.
Se un progetto di borsa dei transiti dovesse concretizzarsi, nella versione della CTT, sarebbe comunque esposto a una doppia minaccia di referendum, contro il trattato internazionale e contro la legislazione d´applicazione. Stando a Pfisterer, le decisione della CTT non ostacola le varie misure volte a ridurre il traffico merci transalpino su gomma promuovendone il trasferimento sulla rotaia.
Su questo punto Pierre-Alain Gentil (PS/JU) ha un´opinione assai diversa. "Rischiamo di rinunciare a uno strumento che avrebbe permesso di realizzare il trasferimento del traffico merci più rapidamente", ha detto. Il "senatore" socialista ha stigmatizzato l´atteggiamento della maggioranza commissionale che, come il Consiglio federale, "non rispetta lo spirito dell´Iniziativa delle Alpi". La "pessima volontà" del governo è resa palese dal differimento dal 2009 al 2019 dell´obiettivo dei 650 000 transiti di camion, ha detto.
La CTT ha anche previsto un credito di 100 milioni di franchi per gli anni 2011-2015 a favore del traffico merci combinato all´interno della Svizzera. Altri 30 milioni dovrebbero servire al traffico merci sulle linee ferroviarie a scartamento ridotto. Il Consiglio degli Stati si occuperà del dossier nella imminente sessione autunnale.