<p>BERNA, 4 set (ats) La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) del Consiglio degli Stati, contrariamente a quanto auspicato dal governo nel progetto relativo alla Legge sul trasferimento del traffico merci (LTrasf), non vuole una base legale per la borsa dei transiti, bocciata con otto voti contro due e due astensioni. (07.047)
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Non bisogna puntare tutto sulla borsa dei transiti, che solleva parecchi dubbi, ha affermato oggi in una conferenza stampa a Berna il presidente della CTT Thomas Pfisterer (PLR/AG). La maggioranza della commissione propone solo di affidare al Consiglio federale un mandato negoziale con i Paesi confinanti.

Se un progetto di borsa dei transiti dovesse concretizzarsi, nella versione della CTT, sarebbe comunque esposto a una doppia minaccia di referendum, contro il trattato internazionale e contro la legislazione d´applicazione. Stando a Pfisterer, le decisione della CTT non ostacola le varie misure volte a ridurre il traffico merci transalpino su gomma promuovendone il trasferimento sulla rotaia.

Su questo punto Pierre-Alain Gentil (PS/JU) ha un´opinione assai diversa. "Rischiamo di rinunciare a uno strumento che avrebbe permesso di realizzare il trasferimento del traffico merci più rapidamente", ha detto. Il "senatore" socialista ha stigmatizzato l´atteggiamento della maggioranza commissionale che, come il Consiglio federale, "non rispetta lo spirito dell´Iniziativa delle Alpi". La "pessima volontà" del governo è resa palese dal differimento dal 2009 al 2019 dell´obiettivo dei 650 000 transiti di camion, ha detto.

La CTT ha anche previsto un credito di 100 milioni di franchi per gli anni 2011-2015 a favore del traffico merci combinato all´interno della Svizzera. Altri 30 milioni dovrebbero servire al traffico merci sulle linee ferroviarie a scartamento ridotto. Il Consiglio degli Stati si occuperà del dossier nella imminente sessione autunnale.