<p>BERNA, 16 ott (ats) I filmati registrati dalle videocamere sistemate nelle stazioni e nei treni potrebbero essere conservati fino a 100 giorni, e non più per sole 24 ore. La commissione dei trasporti del Consiglio nazionale ha accolto questo progetto del Consiglio federale.
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Con 12 voti contro 10, la commissione non ha voluto limitare la conservazione dei filmati a 30 giorni e, con 19 voti contro 2, a 4 giorni. Lo ha indicato oggi il suo presidente Franz Brun (PPD/LU). La maggioranza ritiene che questi filmati possano costituire un mezzo non soltanto per garantire la sicurezza dei viaggiatori, ma anche per lottare contro il terrorismo.

In merito agli organi di sicurezza, in agosto la commissione aveva optato per una rigorosa separazione dei ruoli, con un servizio incaricato dei compiti ordinari e una polizia dei trasporti con competenze di polizia (confisca dei beni e consegna delle persone). Questi compiti potrebbero essere affidati a società private o semiprivate (come Securitrans), con sede in Svizzera e in maggioranza in mani elvetiche.

Con una maggioranza risicata, la commissione aveva proposto al plenum di affidare al Consiglio federale la competenza di decidere se il personale degli organi di sicurezza debba essere dotato di armi da fuoco. Il governo dovrà pure decidere la composizione e la dotazione degli agenti assegnati alla sicurezza nei trasporti pubblici.

Questi punti figurano nel primo capitolo della riforma delle ferrovie, che il governo ha dovuto rielaborare su richiesta del parlamento. Se aspetti contestati, in particolare la suddivisione della rete ferroviaria i due gruppi, saranno affrontati più tardi, il progetto del Consiglio federale non si limita alla sola sicurezza.

La commissione ha così accettato che le imprese di trasporto possano, a determinate condizioni, disporre liberamente dei loro utili, ove le riserve fossero sufficienti.