<div id="ctl00_PlaceHolderMain_ctl04__ControlWrapper_RichHtmlField" style="display:inline">- Commissione nazionale vuole lottare contro povertà famiglie<br />- Commissione Nazionale estende competenze SUVA<br />- Secondo pilastro: prima di legiferare conoscere conseguenze crisi, commissione CN<br />- Protection de la maternité. Une commission pour la ratification d'une convention de l'OIT<br />- Liberté de contracter. La commission du National presse celle des Etats d'agir</div>

Commissione nazionale vuole lottare contro povertà famiglie ( 00.436 / 00.437 )

BERNA, 7 nov (ats) La commissione della sicurezza sociale del Consiglio nazionale ha rispolverato l'idea, lasciata vari anni nella naftalina, di un aiuto su scala nazionale per lottare contro la povertà delle famiglie. Il modello privilegiato mira ad aiutare quelle con figli in età inferiore ai 16 anni. 
 
La commissione è entrata in materia sul progetto con 13 voti contro 11, ha indicato oggi alla stampa la sua vicepresidente Thérèse Meyer (PPD/FR). Essa esaminerà le singole disposizioni all'inizio dell'anno prossimo. 
 
La variante presa in considerazione, ritenuta la più efficace e generosa, prevede il versamento di prestazioni complementari fino a un importo complessivo annuo di 25'000 franchi. L'età limite dei figli è stata fissata a 16 anni, contro i 15 del cosiddetto modello ticinese al quale si ispira questo progetto. È inoltre previsto un aiuto per le spese di custodia limitato a 6300 franchi all'anno. 
 
A livello finanziario, la fattura è valutata a 780 milioni di franchi, di cui 450 per la Confederazione e il resto a carico dei cantoni e dei comuni. In cambio, quest'ultimi dovrebbero vedere diminuite le spese d'aiuto sociale. 
 
La minoranza ha soprattutto sottolineato che questo dossier non è di competenza della Confederazione. A suo modo di vedere è meglio puntare sull'aiuto sociale. Questo progetto di legge deve concretizzare le iniziative parlamentari depositate nel 2000 da Jacqueline Fehr (PS/ZH) e Lucrezia Meier-Schatz (PPD/SG).

 

Commissione Nazionale estende competenze SUVA ( 08.047 )

BERNA, 7 nov (ats) L'agricoltura e tutti i settori in relazione con la salute dovrebbero rientrare nella competenza della SUVA. La commissione della sicurezza sociale del Consiglio nazionale propone di estendere il settore di competenze dell'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (SUVA). 
 
La commissione prende in contropiede il Consiglio federale che vuole limitare i settori di copertura della SUVA. Tutti i datori di lavoro del settore della salute dovrebbero così essere obbligati ad assicurarsi presso la SUVA e non soltanto gli ospedali pubblici. Lo stesso vale per i datori di lavoro del mondo agricolo, attualmente sottoposti alle assicurazioni private. 
 
La commissione dovrà inoltre decidere su una proposta intesa a trasmettere alla SUVA l'intera assicurazione infortuni, ha indicato oggi alla stampa il suo presidente Jürg Stahl (UDC/ZH). La sinistra è favorevole a un monopolio completo, mentre la destra si oppone all'attuale monopolio parziale. 
 
Con 16 voti contro 8, la commissione non ha voluto regolare esplicitamente la problematica del «colpo di frusta» cervicale. La maggioranza spera che una nuova decisione del Tribunale federale, nonché proposta della SUVA e degli assicuratori privati, permetteranno di ridurre le grosse differenze regionali e di introdurre una pratica uniforme. 
 
Le discussioni sulla revisione della legge sull'assicurazione infortuni sono lungi dall'essere concluse. La commissione deve trattare oltre 100 proposte d'emendamento individuali. In mancanza di dati sufficienti, essa ha inoltre chiesto all'amministrazione vari rapporti.

 

Secondo pilastro: prima di legiferare conoscere conseguenze crisi, commissione CN ( 07.055 )

BERNA, 7 nov (ats) La commissione della sicurezza sociale del Consiglio nazionale vuole conoscere gli effetti della crisi finanziaria sul Secondo pilastro prima di pronunciarsi sulla revisione della legge sulla previdenza pofessionale (LPP). In questo senso, la commissione ha chiesto, entro febbraio, un rapporto all'amministrazione e intende procedere a una serie di audizioni. 
 
Molte questioni sono in sospeso, ha spiegato oggi alla stampa il presidente della commissione Jürg Stahl (UDC/ZH). I membri della commissione non condividono il parere del consigliere federale Pascal Couchepin, secondo cui non vi è un nesso diretto tra crisi finanziaria e revisione della LPP, sottoposta al parlamento. 
 
La riforma strutturale della LPP deve rafforzare la sorveglianza e garantire una migliore gestione. Si prevede l'introduzione di una sorveglianza diretta e accresciuta delle casse pensioni su scala cantonale e regionale. La revisione della legge mira inoltre a incitare i lavoratori anziani a rimanere sul mercato dell'impiego.

 

Protection de la maternité. Une commission pour la ratification d'une convention de l'OIT ( 07.455 )

Berne (ats) Le congé maternité payé devenu réalité, la Suisse peut ratifier la convention de l'Organisation internationale du travail (OIT) sur la protection de la maternité. La commission de la sécurité sociale du National s'est prononcée vendredi en ce sens par 12 voix contre 8 et 3 abstentions. 
 
Cette requête au Conseil fédéral se base sur une initiative parlementaire de Liliane Maury-Pasquier. Pour la socialiste genevoise, la ratification de ce texte permettrait à la Confédération de réaffirmer à la fois sa volonté de protéger la maternité et son attachement aux instruments de l'OIT dont le siège se trouve à Genève.

 

Liberté de contracter. La commission du National presse celle des Etats d'agir

Berne (ats) Une solution doit rapidement être trouvée pour prendre le relais du gel qui frappe jusqu'à fin 2009 l'ouverture de nouveaux cabinets médicaux. Soucieuse de ne pas être prise de court, une commission du National s'est déjà penchée sur le problème. 
 
La commission de la sécurité sociale n'a pris aucune décision. Il s'agissait de faire pression sur son homologue du Conseil des Etats en charge du dossier, a expliqué Thérèse Meyer (PDC/FR)
vendredi devant la presse. «Nous ne souhaitons pas nous retrouver à légiférer dans l'urgence à fin 2009», a-t-elle ajouté. 
 
La commission a bon espoir qu'elle puisse s'attaquer à ce dossier après la session d'hiver, d'après son président Jürg Stahl (UDC/ZH). Le Conseil des Etats devrait alors avoir déjà tranché. Sa propre commission planche actuellement sur un projet de liberté de contracter «dual».  
 
Les assurés pourraient opter soit pour l'actuelle assurance de base, soit pour des modèles alternatifs proposés par leur caisse.  Ces derniers seraient certes moins chers pour les patients mais ils
ne leur offriraient plus la liberté de choisir leur médecin. 
 
Difficile de dire si un tel concept aura les faveurs de la commission du Conseil national. Les majorités risquent d'être serrées, a averti Jürg Stahl. Selon lui, la commission est partagée entre «libéraux» et «interventionnistes».

 7 novembre 2008