Nella sua formulazione la variante approvata in dicembre dagli Stati si avvicina molto all´iniziativa. Quest´ultima vuole essere una risposta alla decisione del giugno 2005 del ministro della sanità Pascal Couchepin di sopprimere dalla lista delle prestazioni cinque terapie alternative, ossia i prodotti omeopatici, la fitoterapia, la terapia naturale, la medicina antroposofica e quella tradizionale cinese.
L´iniziativa chiede che Confedrazione e cantoni provvedano ad un´assunzione completa dei costi delle medicine complementari. Il controprogetto riprende quest´esigenza, ma sopprime il termine "completa". In questo modo non prevede il rimborso di tutti i costi derivanti dalle cure alternative.
15 febbraio 2008