Commissione nazionale: sì a controllo UBS e pacchetto congiuntura
BERNA, 27 feb (ats) Si fa sempre più numeroso il fronte dei parlamentari che chiedono alla Confederazione di entrare nel Consiglio di amministrazione di UBS per influenzare la politica salariale della banca. Dopo la commissione dell'economia e dei tributi, anche quella delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N) ha oggi deciso di approvare una mozione in tal senso. La commissione ha inoltre approvato la seconda fase di misure congiunturali proposte dal Consiglio federale.
La commissione «vuole una presenza istituzionale della popolazione in UBS», ha affermato a Berna davanti alla stampa Fabio Abate (PLR/TI), presidente della CdF-N. La mozione, accolta con 13 voti contro 9 e due astensioni, chiede inoltre al Consiglio federale di valutare l'opportunità di separare le attività bancarie elvetiche da quelle estere nonché di limitare i salari dei vertici di UBS. «Le proposte verranno discusse dal plenum durante la sessione straordinaria del 9 marzo», ha indicato il presidente del Partito socialista Christian Levrat.
La CdF ha pure approvato una mozione che chiede all'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) di fissare una scadenza vincolante entro la quale gli istituti bancari elvetici devono adeguare alle direttive federali i loro sistemi di retribuzione. Entro maggio 2009, la FINMA viene inoltre esortata a pubblicare direttive in materia che si orientano agli standard internazionali e che mirano a disincentivare i rischi.
Approvata la seconda fase di misure congiunturali
La CdF ha pure approvato con 20 voti contro 3 la seconda fase di misure a sostegno della congiuntura proposte dal Consiglio federale. È stata fatta una sola aggiunta: prima di un eventuale terzo piano di rilancio o delle discussioni sul budget 2010, il governo dovrebbe redigere un rapporto sulle ripercussioni economiche dei provvedimenti presi, auspica la CdF.
I 700 milioni di franchi supplementari previsti nel preventivo 2009 dovrebbero essere investiti in particolare nelle infrastrutture, nella formazione e nel risanamento energetico e verranno deliberati dalle Camere federali nella sessione primaverile. Le richieste di chi vuole maggiori contributi per l'energia, i trasporti pubblici e la socialità sono state bocciate,
ha spiegato Levrat.
Durante la riunione di questa mattina, la Cdf ha incontrato il presidente della FINMA Eugen Haltiner e il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz. Questi si è mostrato ottimista in relazione alla stabilizzazione del sistema finanziario, ha detto Abate. In seno alla CdF il clima intanto sembra essersi placato. Dopo l'intervento della FINMA - che ha ordinato a UBS di fornire alle autorità americane i dati bancari di numerosi clienti statunitensi accusati di frode fiscale - ora è stata fatta chiarezza, ha osservato Abate.
27 febbraio 2009