BERNA, 5 mar (ats) Dal 2004 alla fine del 2008, 137 persone sono state riabilitate per aver aiutato vittime del nazismo ad entrare in Svizzera. Lo indica un bilancio della commissione ad hoc del parlamento, secondo cui tale gesto ha permesso il riconoscimento pubblico per queste persone condannate durante la seconda guerra mondiale a multe e a brevi periodi di detenzione.

Per molte di queste persone la riabilitazione à giunta tardi, dal momento che sono decedute prima di conoscere l'esito dell'esame condotto dalla commissione, ha dichiarato oggi davanti ai media il consigliere nazionale André Daguet (PS/BE).  
 
La maggior parte delle persone riabilitate - di tutte le estrazioni sociali - viveva all'epoca dei fatti nelle regioni di frontiera. I motivi del loro agire sono eterogenei, ha precisato Daguet, «anche di carattere economico». Nella metà dei casi trattati, la commissione ha proceduto alla riabilitazione d'ufficio basandosi su ricerche d'archivio.  
 
Stando alla legge, il mandato della commissione è scaduto a fine 2008. Tuttavia, persone direttamente toccate o parenti potranno inoltrare una richiesta di riabilitazione fino al 2011.

 

5 marzo 2009