Le misure proposte da Couchepin non avrebbero nessun effetto sui premi del 2010. Per questo motivo è meglio prendere decisioni che verranno inscritte nella legge e che possano durare a lungo, ha affermato Urs Schwaller (PPD/FR). Secondo il friburghese i provvedimenti proposti dalla CSS permetterebbero di risparmiare 300/ 350 milioni di franchi, contro 180/200 previsti dal progetto del Consiglio nazionale.
La commissione si è nuovamente occupata del progetto di «reti mediche». Questa disposizione è destinata a rimpiazzare la tassa di 30 franchi per consultazione proposta da Couchepin, che non gode di sufficiente sostegno politico.
Concretamente, le persone che optano per il modello assicurativo detto «managed care» continueranno a pagare una quota parte del 10% delle spese. Gli altri dovrebbero versare il 20%.
Per il resto, la CCS ha ribadito le decisioni prese nell'ultima seduta, tra le quali figurano il blocco della franchigia per due anni (se si sceglie una franchigia diversa da quella minima) e il rifiuto di aumentare il sussidio federale alla riduzione dei premi da 200 milioni a 2 miliardi.
La CSS ha anche approvato - apportando alcune modifiche minori - il compromesso tra casse malattia e cantoni in merito al rimborso delle spese agli assicurati che non pagano i premi. La Commissione invita quindi il plenum ad approvare la relativa revisione della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal).
Secondo l'accordo, le casse non possono più sospendere il pagamento delle cure, in cambio i cantoni versano l'85% dei premi impagati. La commissione non è però totalmente soddisfatta: visto che il compromesso è stato raggiunto tra gli assicuratori e i cantoni, l'amministrazione federale non ha avuto modo di esprimersi, ha rilevato Schwaller.
Copyright SDA, 11.11.2009