<p>- Assicurazione malattia - Commissione CN: respinta soluzione Burkhalter nella LAMal</p>
<p>- Assicurazione invalidità - Commissione CN: quota d'invalidità nelle imprese</p>

Assicurazione malattia - Commissione CN: respinta soluzione Burkhalter nella LAMal

La soluzione di Didier Burkhalter per risolvere il problema delle riserve dell'assicurazione malattia non seduce la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale. Quest'ultima gli ha chiesto di rinunciare a una compensazione attraverso riduzioni dei premi.

La polemica sulle riserve è in corso da anni. In certi cantoni, i premi hanno spiccato il volo, mentre nel contempo le casse capitalizzavano. La vicenda si è recentemente inasprita, dopo che gli assicuratori Assura e Supra hanno annunciato l'intenzione di trasferire verso altri cantoni una parte delle riserve costituite nei tre cantoni romandi di GE, VD e NE.

Per la commissione è ora giunto il momento di "estrarre il cartellino rosso", ha annunciato oggi alla stampa la presidente della commissione Thérèse Meyer (PPD/FR). Con 18 voti a 3, i commissari hanno pertanto adottato una mozione che chiede al Consiglio federale di presentare, se fosse il caso con una procedura d'urgenza, una revisione della legge.

Si tratta di "lanciare un segnale forte per ribadire che la situazione attuale è inaccettabile", ha sottolineato la deputata friburghese. L'idea principale è di retrocedere l'eccedenza dei premi pagati per la costituzione di riserve in certi cantoni. Annunciando gli aumenti dei premi per il 2011, il ministro della sanità Didier Burkhalter aveva anticipato una possibile soluzione.

L'idea era quella di restituire queste somme attraverso i sussidi che la Confederazione versa ai cantoni per ridurre i premi delle persone con reddito modesto. Si tratterebbe di circa 2 miliardi di franchi l'anno, tenendo conto delle disparità cantonali in materia di accumulazione di riserve.

Come i cantoni, la commissione è stata irremovibile nei confronti dell'idea lanciata da Burkhalter. La proposta di una compensazione attraverso la riduzione dei premi va abbandonata, sancisce la mozione. "Tutti coloro che hanno pagato troppo devono approfittare del meccanismo di correzione che va ancora trovato", ha spiegato Thérèse Meyer.

Spetterà al governo trovare una soluzione. La commissione si limita a prescrivere una riduzione dei premi eccessivi e una compensazione della differenza tra questi ultimi e i costi delle prestazioni.

Alcune "possibili idee" sono già state menzionate, come quella di agire attraverso la tassa sul CO2. Una parte del gettito di quest'ultima è infatti già restituito alla popolazione nella forma di una riduzione dei premi.

Secondo Thérèse Meyer, Didier Burkhalter è rimasto "possibilista", nonostante il poco entusiasmo riservato dalla commissione e dai cantoni alla sua proposta. Il ministro della sanità ha ribadito la volontà di risolvere il problema e di ristabilire l'equità in questo settore.

Con 11 voti contro 10, la commissione non ha voluto proporre un'iniziativa parlamentare che riprendesse un progetto della Conferenza dei direttori cantonali della sanità pubblica, in vista di "cantonalizzare" le riserve delle casse.

 

Assicurazione invalidità - Commissione CN: quota d'invalidità nelle imprese

Le grandi imprese dovrebbero impiegare l'1% delle persone handicappate. Con 14 voti contro 12, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale raccomanda l'introduzione di questa quota per sostenere il reinserimento professionale di persone che sono attualmente al beneficio dell'assicurazione invalidità (AI).

Quest'obbligo riguarderebbe sia le imprese pubbliche che private, ma solo quelle il cui effettivo di lavoratori raggiunge le 250 persone. Lo ha annunciato oggi alla stampa la presidente della commissione Thérèse Meyer (PPD/FR). Le società che non adempiono quest'esigenza, dovrebbero versare una tassa corrispondente a una rendita AI minima annuale.

La misura si applicherebbe soltanto per 10 anni a partire dall'entrata in vigore della sesta revisione dell'AI. È intesa ad aiutare in modo specifico gli assicurati la cui rendita sarà ridotta o soppressa a causa di questa riforma, il cui obiettivo è di sopprimere 12'500 rendite entro il 2018, nell'intento di realizzare risparmi.

 

 ATS, 05.11.2010