Niente favori alle città nella perequazione finanziaria. Al contrario del Nazionale, la Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati è rimasto insensibile al loro appello. I 112 milioni di franchi supplementari all'anno che la Confederazione metterà a disposizione fra il 2012 e il 2015 dovranno essere distribuiti. (10.100)

La decisione è stata presa per 6 voti contro 4, ha precisato oggi ai media Jean-René Fournier (PPD/VS). Il risultato non è sorprendente, visto che la Commissione non ha nemmeno voluto ascoltare i rappresentanti delle città. "La perequazione finanziaria è un affare fra Confederazione e cantoni", ha giustificato il presidente della Commissione Pankraz Freitag (PLR/GL).

La maggioranza si è allineata completamente al modello proposto dal governo. I 112 milioni supplementari dovranno essere distribuiti in diversi fondi: la maggior parte (81,2 milioni) andrà alla perequazione vera e propria. I restanti 30,8 milioni saranno versati ai fondi di compensazione degli oneri. Il montante sarà distribuito in parti uguali per indennizzare gli oneri socio-economici e geo-topografici.

La Confederazione verserà in tutto 2,236 miliardi all'anno e i cantoni a forte potenziale di risorse (i cantoni "ricchi") 1,631 miliardi, per un totale di 3,867 miliardi.

La decisione di non modificare le regole attualmente esistenti è dovuta al fatto che esse sono in vigore da soli tre anni, ed è quindi troppo presto per rivedere tutto il sistema, ha spiegato Freitag.

In marzo al Consiglio Nazionale le città erano riuscite ad ottenere l'intera somma dei 112 milioni aggiuntivi per anno, ai danni delle regioni periferiche. Il Consiglio degli Stati si pronuncerà in giugno.

Oltre ai 3,867 miliardi di franchi di perequazione finanziaria vera e propria volta a sostenere i cantoni più "poveri", una contribuzione federale aggiuntiva di 822 milioni è prevista per indennizzare i cantoni confrontati con oneri specifici.

Dumping fiscale

La Commissione ha nettamente respinto una proposta volta a limitare la parte versata dai cantoni ricchi, come avrebbe voluto il canton Zugo. Questo rischierebbe infatti di mettere in discussione l'obiettivo secondo cui l'indice delle risorse dei cantoni più poveri dovrebbe raggiungere almeno l'85% della media nazionale, ha precisato Freitag.

Come il Nazionale, la Commissione rinuncia ad approfittare dell'occasione per lottare contro il dumping fiscale. Ma, ai suoi occhi, si tratta di trovare una soluzione alla questione dei cantoni che utilizzano gli aiuti finanziari della perequazione per ridurre le proprie imposte.

La Commissione scriverà ai direttori cantonali delle finanze in modo che trovino fra di loro una soluzione per regolare la questione, ha spiegato Freitag. La perequazione finanziaria non deve infatti prescrivere l'utilizzazione dei fondi attribuiti.

 

 

ATS, 3 maggio 2011