Servizi segreti - Furto dati sensibili, informatico ha agito da solo
(ats) L'informatico del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) arrestato per furto di dati sensibili ha agito da solo. Lo ha detto oggi la presidente della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) Chantal Galladé (PS/ZH), aggiungendo che la CPS-N non si occuperà più di questo problema.
Galladé ha motivato questa decisione (presa a larga maggioranza) con la volontà di evitare doppioni con le commissioni della gestione delle Camere federali, cui spetta la sorveglianza sui servizi d'informazione.
L'audizione del Consigliere federale Ueli Maurer e del capo del SIC Markus Seiler, ha spiegato Galladé, "ci ha permesso di fare un po' di luce sulla vicenda, tenuto conto del pericolo corso dal Paese a livello di sicurezza". Dai primi riscontri, ha aggiunto, "lo specialista sotto inchiesta ha superato l'esame cui sono sottoposti tutti gli impiegati federali che lavorano in ambiti sensibili".
Oltre a ciò, la sottrazione dei dati è avvenuta in un breve lasso di tempo, non settimane, come riportato da certi media. "Sappiamo inoltre - ha spiegato Galladé - che l'uomo in questione soffre di problemi personali, tanto che i servizi competenti dell'amministrazione erano stati avvisati".
Il dossier verrà quindi trattato dalle commissioni della gestione. "Noi speriamo che si occupino anche dei problemi connessi alla sicurezza emersi con questa vicenda", ha sostenuto la presidente della CPS-N.
Esercito - Servizio militare deve rimanere obbligatorio, commissione
(ats) Il principio del servizio militare obbligatorio va mantenuto. Dopo il Consiglio federale, anche la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) ha respinto (18 voti a 7) un'iniziativa popolare in tal senso del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE). A questa proposta, ha detto oggi la presidente della commissione Chantal Galladé (PS/ZH), non verrà opposto alcun controprogetto.
Per la maggioranza della commissione, ha riferito la consigliera nazionale, senza l'obbligatorietà di servire l'esercito non sarebbe in grado di reclutare volontari a sufficienza per far fronte a tutti i compiti, né sarebbe in grado di ingaggiare personale altamente qualificato.
Un esercito di professionisti sarebbe inoltre più caro di quello attuale. L'esempio degli altri Paesi europei che hanno abolito l'obbligatorietà non è pertinente, secondo la maggioranza della commissione, poiché la Svizzera è neutrale e non integra alcuna alleanza militare: deve quindi provvedere da sola alla propria difesa.
Nel corso dell'esame di questo dossier, sono state presentate altre proposte, come l'idea di un servizio civile generalizzato oppure l'estensione - quindi anche le donne - dell'obbligo di servire. Tutte queste proposte, ha spiegato Galladé, sono state bocciate: l'esercito si trova al momento in una fase di assestamento e la maggioranza non vuole aggiungere ulteriore legna sul fuoco.
Esercito - Gripen, commissione sicurezza indignata con CF per critiche
(ats) Ennesima puntata nel gioco delle ripicche tra la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) e il Consiglio federale. La CPS-N, ha detto oggi davanti ai media Chantal Galladé (PS/ZH)), ha inviato una lettera al Governo per esprimere il proprio disappunto circa la critiche, anche aspre, espresse dall'Esecutivo all'indirizzo della sottocommissione che si è occupata dell'acquisto dei nuovi jet da combattimento svedesi Gripen.
In alcuni suoi rilievi il Governo lascia intendere che la sottocommissione avrebbe lavorato male. "Un rimprovero che ha indignato più di uno si noi e che non abbiamo intenzione di accettare a cuor leggero", ha dichiarato la Consigliera nazionale.
Ad ogni modo, il lavoro della sottocommissione non è finito, ha spiegato la Galladé, dal momento che dovrà esaminare nei dettagli il contratto quadro firmato col governo svedese per la realizzazione e fornitura dei caccia. In particolare, ci sono punti del documento che dovranno essere esaminati attentamente, come gli affari di compensazione.
Questa ennesima analisi non dovrebbe ritardare la presentazione del programma di armamento del governo, che dovrebbe avvenire normalmente in novembre.
I lavori della sottocommissione, ha detto Galladé, dovrebbero concludersi in gennaio per essere subito discussi dalla CPS degli Stati, onde permettere alla camera dei cantoni di esaminare il programma di armamento - Gripen compresi - in marzo durante la sessione primaverile. In giugno, spetterebbe al Nazionale discuterne.
ats, 09.10.2012