<p>Parlamento - Servizi segreti: maggiore sorveglianza per evitare derive </p>
<p>Parlamento - Esercito, più sicurezza su pianificazione finanziaria </p>

Parlamento - Servizi segreti: maggiore sorveglianza per evitare derive

(ats) La nuova Legge sul Servizio informazioni (LSI) dovrebbe essere esaminata e approvata definitivamente nel corso della sessione autunnale delle Camere federali (7-25 settembre). Lo ha assicurato il presidente della Commissione della politica di sicurezza (CPS-N), Thomas Hurter (UDC/SH), precisando che buona parte delle divergenze (una ventina) con gli Stati sono state appianate. Introdotti inoltre diversi paletti per evitare derive, come un organo di sorveglianza indipendente.

 

Al pari della Camera dei cantoni, dopo un primo "no", la CPS-N si è stavolta detto d'accordo di istituire una organo di sorveglianza indipendente, ha spiegato il consigliere nazionale sciaffusano.

Per 13 voti a 10, abbiamo inoltre deciso - come gli Stati - che il personale attivo per il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) non può sostituirsi alla polizia cantonale, fermando e interrogando persone sospette per esempio.

Per quanto riguarda la possibilità di introdursi in computer situati all'estero in caso di minaccia per la Confederazione, per 16 voti a 7, la CPS-N crede che sia sufficiente il nullaosta del capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e non anche di un giudice, come auspicato invece dagli Stati.

Per la maggioranza della commissione, inoltre, le regole incluse nella Legge sulla trasparenza devono valere per il SIC, anche se con eccezioni. Gli Stati volevano invece escludere semplicemente i servizi segreti dal campo di validità di questa legge.
 

Parlamento - Esercito, più sicurezza su pianificazione finanziaria 

(ats) Prima di riesaminare daccapo la Legge sulla riorganizzazione dell'esercito, la Commissione della politica di sicurezza del Nazionale (CPS-N) vuole - 15 voti a 10 - che il ministro della difesa presenti in novembre un decreto che indichi precisamente i bisogni finanziari per il periodo 2017-2020.

 

Lo ha dichiarato oggi il presidente della CPS-N, Thomas Hurter (UDC/SH), giustificando tale richiesta col bisogno di maggior sicurezza sui mezzi destinati alla truppa dopo la bocciatura dell'intera riforma avvenuta lo scorso giugno.

Allora, un'alleanza insolita di socialisti, democentristi e Verdi aveva avuto ragione sulla riforma dell'esercito, che gli Stati avevano adottato in marzo.

L'UDC aveva sfogato la propria frustrazione per non essere riuscita a far iscrivere nella legge un budget annuale minimo (da 5 a 5,4 miliardi di franchi) e un esercito di 140 mila uomini. La CPS-N proponeva 5 miliardi. Il campo rosso-verde avrebbe voluto invece un esercito più piccolo: 80 mila soldati e mezzi finanziari per 4,4 miliardi.

La Commissione della politica di sicurezza degli Stati (CPS-S), che nel frattempo ha riesaminato il dossier, ha confermato che non intende iscrivere nella legge un importo fisso annuale per l'esercito. Quest'ultima ha evocato un bilancio di 19,4 miliardi su 4 anni.

Stando a Hurter, prima di affrontare un nuovo dibattito in aula, la CPS-N vuole saperne di più sui bisogni dell'esercito in termini finanziari prima di incominciare a riesaminare l'intero dossier dall'inizio, verosimilmente in dicembre. La questione del finanziamento è decisiva, ha spiegato Hurter, come ha dimostrato il voto di giugno. La CPS-N non ha discusso di importi precisi, che in ogni caso non verrebbero iscritti nella legge in presenza di un decreto.

La richiesta di chiarimenti al Governo dovrebbe allungare la durata dei lavori di 6-12 mesi, ha precisato il consigliere nazionale sciaffusano. L'entrata in vigore della riforma è prevista per l'inizio del 2017. Hurter non si è sbilanciato sulla possibilità o meno che tale scadenza venga rispettata.


 

 

 

ATS, 25.08.2015