In occasione della sua visita ufficiale a Vienna il presidente del Consiglio nazionale Dominique de Buman è stato ricevuto dal suo omologo austriaco Wolfgang Sobotka. Questo viaggio nella capitale austriaca ricambia l’incontro avvenuto a Berna nel giugno di quest’anno fra i due presidenti. Durante il colloquio i presidenti dei due Parlamenti hanno espresso apprezzamenti per le buone relazioni bilaterali tra l’Austria e la Svizzera e messo in risalto i numerosi punti in comune. Lo scambio di opinioni era incentrato sulla politica europea e su quella migratoria. La delegazione svizzera, che annoverava anche il consigliere nazionale Walter Müller (PLR, SG) e il consigliere agli Stati Alex Kuprecht (UDC, SZ), rispettivamente presidente e vicepresidente della Delegazione per le relazioni con il Parlamento austriaco, ha illustrato lo stato attuale dei negoziati su un accordo quadro istituzionale con l’Unione europea (UE). Al momento vi sarebbero numerosi punti controversi e, nella sua attuale versione, l’accordo non sarebbe in grado di ottenere la maggioranza. In particolare un’eventuale attenuazione delle misure di accompagnamento riguardanti la libera circolazione delle persone e dei servizi incontra una certa resistenza. Sobotka ha ribattuto che la regola degli 8 giorni, valida attualmente, limiterebbe la flessibilità e la capacità di pianificazione delle imprese e che occorrerebbe perseguire una soluzione pragmatica.
La politica europea è stata inoltre al centro dell’incontro con membri del Comitato della politica estera e del Sottocomitato permanente per gli affari europei. Le due delegazioni hanno poi discusso del processo di ratifica del trattato dell’ONU sul divieto delle armi nucleari. L’Austria attribuisce grande importanza al disarmo nucleare e ha preso atto con delusione della decisione del Governo svizzero di non firmare il suddetto trattato.
Nello scambio di opinioni con il Gruppo parlamentare Austria-Svizzera sono state affrontate anche questioni di carattere transfrontaliero. In merito alla concessione dell’aeroporto di San Gallo-Altenrhein, l’interlocutore austriaco ha fatto riferimento a uno studio apparso recentemente a cura di associazioni economiche regionali. Esso mostra gli effetti positivi dell’aerodromo per la regione in termini di creazione di valore aggiunto. Il Governo del Land Vorarlberg ne riconosce la rilevanza e porta avanti i colloqui politici con i partner svizzeri sull’ulteriore sviluppo dell’aeroporto.
Le strette relazioni tra l’Austria e la Svizzera sono caratterizzate da frequenti visite a tutti i livelli. Le relazioni tra i due Parlamenti sono state ufficializzate nel 2005 con l’istituzione di due delegazioni permanenti. Il Gruppo parlamentare Austria-Svizzera e la Delegazione per le relazioni con il Parlamento austriaco si adoperano per uno scambio di idee a intervalli regolari su argomenti transfrontalieri. Il prossimo incontro è previsto nella primavera del 2019.