I due Paesi, che intrattengono relazioni diplomatiche dal 1951, hanno eccellenti rapporti. I contatti bilaterali avvengono soprattutto nel quadro dell’Associazione europea di libero scambio (European Free Trade Association, EFTA), dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e presso il Consiglio d’Europa.
Nel Parlamento islandese sono attualmente rappresentati sette gruppi. Il Parlamento (Althingi) è composto da 63 deputati, con una quota femminile superiore al 47 per cento.
In occasione del loro incontro, il presidente del Consiglio nazionale e la presidente del Parlamento islandese hanno discusso dei principali punti che caratterizzano gli ottimi rapporti bilaterali fra la Svizzera e l’Islanda. In taluni settori la collaborazione potrebbe essere ulteriormente rafforzata, come nel caso della formazione dei lavoratori in ambito turistico. La crescita del turismo in Islanda comincia a diventare un problema. Nel 2010 l’isola era stata visitata da 460’000 turisti, mentre si calcola che nel 2017 il loro numero salirà a 2,5 milioni. Le attuali infrastrutture non permettono di far fronte a uno sviluppo di tali proporzioni; a ciò si aggiunge il fatto che la maggior parte delle circa 30’000 persone impiegate nel settore turistico non dispone della necessaria formazione specialistica. Durante l’incontro si è parlato anche delle relazioni con l’Unione europea. L’adesione dell’Islanda all’UE, ventilata in un primo momento, non è ormai più un tema all’ordine del giorno.
Con Sturla Sigurjónsson, segretario di Stato permanente al Ministero degli affari esteri, è stata ribadita l’eccellente collaborazione dei due Paesi nell’ambito dell’AELS. Entrambe le Parti seguono con trepidazione i negoziati sulla Brexit e gli sviluppi generali in seno all’UE, che potrebbero essere importanti tanto per l’Islanda, Paese AELS/SEE, quanto per la Svizzera.
Il presidente del Consiglio nazionale Jürg Stahl ha avuto anche modo di incontrare i membri della delegazione islandese AELS/SEE. I colloqui si sono incentrati sulla questione della liberalizzazione dell’economia agricola.
In occasione della visita di cortesia al presidente islandese Guðni Thorlacius Jóhannesson si è tornati a discutere di una possibile collaborazione in ambito formativo, segnatamente per quanto riguarda le professioni del settore turistico. Il capo di Stato Jóhannesson ha parlato anche della collaborazione in campo culturale, menzionando in particolare un partenariato fra la città di Reykjavik e Art Basel per un progetto artistico.
Durante la sua permanenza in Islanda, il presidente del Consiglio nazionale Jürg Stahl ha incontrato anche il presidente della Federazione calcistica islandese (KSÍ), Guðni Bergsson, e il presidente della National Olympic and Sports Association of Iceland, Lárus Blöndal, per uno scambio concernente la promozione dello sport. Le discussioni si sono focalizzate tra l’altro sulle misure adottate dalle associazioni sportive islandesi che hanno contribuito in modo determinante ai successi delle squadre islandesi di pallamano, pallacanestro e calcio.
In programma vi è stata pure una visita al cantiere del tunnel di Vadlaheidi (7,2 km di lunghezza), nel Nord del Paese. La galleria permetterà di percorrere tutto l’anno la circonvallazione dell’isola. Si tratta di un progetto infrastrutturale impegnativo e ambizioso, la cui esecuzione è stata affidata a un’impresa edile svizzera. Il presidente del Consiglio nazionale Jürg Stahl ha potuto anche discutere con il responsabile tecnico svizzero sulle esperienze e le sfide legate alla costruzione di un tunnel su un’isola ancora geologicamente molto giovane.